Dybala c’è. L’argentino ha superato il provino nell’ultimo allenamento, convincendo Gasperini a convocarlo per quella che è a tutti gli effetti una prova di maturità. Non solo per la Roma, ma anche per lui. “Ci manca una vittoria contro le nostre concorrenti”, ha ammesso il tecnico, che stasera all’Olimpico cerca il primo “jackpot” stagionale in un big match. L’esame contro la Juventus è decisivo per la corsa Champions: una vittoria significherebbe blindare il quarto posto e volare a +7 sui bianconeri.
Le preoccupazioni su Dybala sono rientrate, anche se resta da valutare un suo impiego dal primo minuto. È più probabile un suo ingresso a gara in corso. “Sta meglio, però non è ancora nella condizione ottimale per giocare”, aveva dichiarato Gasperini prima dell’allenamento decisivo, confermando quanto l’argentino sia indispensabile per la squadra.
Con l’assenza di Soulé, che si spera di recuperare dalla prossima settimana, Gasperini dovrà scegliere due giocatori tra Pellegrini, Zaragoza e Pisilli da schierare alle spalle di Malen. Nessun dubbio, invece, sulle fasce, dove agiranno Wesley e Celik, con il blocco Cristante–Koné a centrocampo. In difesa confermato il terzetto Mancini–Ndicka–Ghilardi.
Quella di stasera è anche la sfida tra Gasperini e Spalletti. “Ci somigliamo”, ha commentato il tecnico giallorosso, sottolineando la comune ricerca della qualità nel gioco. Rispetto alla gara d’andata, la Roma è cresciuta e sa che per staccarsi in classifica “bisogna trovare continuità”. L’allenatore ha poi parlato del suo passato alla Juventus e del momento del calcio italiano, con una battuta finale sul possibile ritorno di Totti in dirigenza: “Lo farei giocare domani”.
FONTE: La Repubblica











