Chi, con Malen domani sera con il Bologna? Ecco, diciamo pure che Gasperini non ha proprio l’imbarazzo della scelta. Quelli pesanti non ci sono, difficile farsene una ragione: da Soulé a Dybala e Ferguson, fino a Venturino, quest’ultimo non presente nella lista Uefa. A Como si è rivisto a sorpresa El Shaarawy (…), bravo a procurarsi il rigore del vantaggio per poi sparire, se non è ElSha, sarebbe il giovane Vaz, o Zaragoza, che però, quando è stato impiegato (quasi sempre a destra, posizione a lui poco congeniale), è sempre andato in difficoltà.
Lo spagnolo è uno che ha facilità nel saltare l’uomo e di mettere il pallone in mezzo, partendo preferibilmente da sinistra. Per quello è stato preso, perché li Gasp ha sempre avuto un buco. Il tecnico ha via via tamponato con adattati come Dybala, Soulé, poi Bailey e spessissimo Pellegrini, ultimamente spostato a destra, una volta per schierare Venturino a sinistra (a Genova) e una per riproporre su quel lato El Shaarawy (a Como).
Così Gasp fatica a riproporre il suo calcio, fatto di aggressioni e di continui uno contro uno nella metà campo avversaria. La migliore Roma vista nell’ultimo periodo è quella che ha sfiorato il successo contro la Juve: davanti c’era Malen, dietro di lui due centrocampisti, Pellegrini e Cristante. Una coppia possibile anche per domani, con uno più basso e uno più alto (…). Una Roma, quella con la Juve, poco gasperiniana, ma efficace negli uomini scelti, almeno fino al maledetto gol di Gatti, che sembra aver spostato gli equilibri psicologici.
Ma ora non c’è tempo per guardarsi indietro, contro il Bologna serve la migliore Roma, forse diversa. E Gasp sta pensando di modulare un po’ il gruppo, magari giocando con un solo uomo alle spalle di Malen e uno al suo fianco, ElSha in vantaggio, su Vaz. L’allenatore ha bisogno di una seconda punta, con caratteristiche da esterno, che può essere di nuovo il Faraone, un passo indietro Vaz e Zaragoza. Il borsino si limita a questi tre, altri non ce ne sono. Ne sapremo di più dopo l’allenamento di oggi.
A Bologna, lo spostamento di Cristante in avanti (…) non ha funzionato granché, la squadra è andata meglio nella ripresa, quando Bryan si è abbassato dopo l’ingresso di Vaz e l’uscita di Zaragoza e con quello di Pellegrini che ha sostituito El Aynaoui. C’è poi in ballo la questione Koné che ieri ha svolto un lavoro specifico e che, a detta di Gasp, fatica a recuperare in poco tempo le fatiche di una partita. Se il francese sarà nell’undici, come sembra, sulla trequarti si esibirà Cristante, con Pisilli mediano, oppure Pellegrini, con Bryan e Koné in mezzo (fuori Pisilli).
E il partner di Malen? L’ordine di preferenza, ad oggi, è questo: El Shaarawy come a Como, Vaz e poi Zaragoza. Servono i gol e, di questi tempi, è dura. Sono scelte complicate. E sarà importante anche non subire, cosa che avviene spesso in questo periodo. A proposito; Mancini non sta bene, ha un fastidio al polpaccio. Mancava pure questa a Gasp che questa sera lascerà la squadra tornare a casa dalle famiglie. Niente ritiro.
FONTE: Il Messaggero











