La sfida di San Siro tra Inter e Roma non sarĂ solo un big match d’alta classifica, ma anche il primo banco di prova per i nazionali azzurri reduci dalla disfatta di martedì scorso in Bosnia. Un fantasma che aleggia sui protagonisti italiani, evocato persino dal nome di Celik, che in bosniaco significa “acciaio”, proprio come la scritta che dominava la tribuna dello stadio della tragedia sportiva azzurra. L’elenco di chi cerca una via d’uscita dall’incubo è lungo. Se in casa Inter pesano i recenti errori di Bastoni e Dimarco, tra i giallorossi il clima non è migliore. Bryan Cristante torna in campo con il peso di quella traversa che ancora trema e la maledizione di una carriera che rischia di chiudersi senza aver mai disputato un Mondiale. Anche Gianluca Mancini è chiamato a scuotersi, reduce da prestazioni opache in Nazionale che hanno confermato un momento di forma lontano dai picchi di inizio stagione. La speranza è che Inter-Roma possa offrire ai giocatori italiani una immediata possibilitĂ di redenzione, lasciando agli stranieri il compito di disegnare una Pasqua divertente o affidandosi alla voglia di rivalsa dei nostri. Il calcio potrebbe concedere quella “otkupnina”, il riscatto in bosniaco, necessaria per dimenticare Zenica e rimettere in carreggiata la stagione giallorossa.
FONTE: Il Corriere della Sera











