Angelo Di Livio non ha dubbi: arrivare a fine stagione, poi si vedrà. Tra campo e duelli a Trigoria l’ex centrocampista giallorosso ha raccontato a Il Tempo come vede questo finale di stagione ad alta tensione per la
Roma.
Una rincorsa a ostacoli quella dei giallorossi per il quarto posto… “Si è arrivati nel momento sbagliato a rilasciare alcune dichiarazioni. Forse Ranieri poteva evitare prima di una partita, magari sarebbe stato meglio un confronto privato.
Questo non fa bene a nessu-no, stimo molto entrambi ma la cosa migliore per tutti sarebbe provare a chiarire. Chiaro che poi a fine stagione vadano fatte delle scelte, così non si può andare avanti”.
Quanto influisce sui calciatori un clima del genere? “Sì, queste cose ti arrivano, però poi quando arrivi al campo dimentichi tutto e vai dentro forte. I giocatori hanno un obiettivo, una piccola speranza di arrivare in Champions e devono dare il massimo”.
Quante possibilità ha la Roma di andare in Champions? “La Roma ha poche chance ma deve sfruttarle. E un momento particolare, sta continuando a perdere giocatori per gli infortuni. I calciatori però, al di là del momento difficile che ormai è stato reso pubblico, devono pensare a loro”.
E le altre? Vede una favorita? “C’è da capire che tipo di percorso farà il Milan da ora in poi, si potrebbe aprire un altro spiraglio. In questo momento credo che la Juve sia leggermente favorita rispetto al Como. Vive di entusiasmo soprattutto dopo i rinnovi di Spalletti e Locatelli. Se il Milan non dovesse precipitare vedo i bianconeri favoriti. Anche a Torino hanno passato momenti delicati, come la Roma adesso. Cambiamenti in dirigenza, acquisti sbagliati, poi però è arrivato un allenatore che ha ricompattato l’ambiente. Mi auguro che possa accadere anche alla Roma, il sole deve uscire per forza. Le persone intelligenti fanno un passo indietro, Ranieri è un uomo amabile, straordinario ma si deve togliere i panni da allenatore e vestire quelli del dirigente. Il dirigente non alimenta il fuoco, lo spegne”.
Pensa che il carattere di Gasperini sia stato sottovalutato al momento della scelta? “Non penso, il carattere di Gasperini si conosce. A Bergamo ha litigato tante volte con i dirigenti ma anche con i giornalisti. Sono figure che amano alzare i toni, tenere il gruppo vivo. Mi sembrerebbe assurdo che Ranieri non lo conoscesse. L’errore, in ogni caso, è stato portare la disputa in piazza. Dentro Trigoria può succedere di tutto, io da giocatore ho vissuto tante discussioni e momenti talvolta imbarazzanti che poi si sono risolti. Mi auguro che interverranno i Friedkin. A me questa accoppiata, insieme a Massara, mi piaceva, ma l’orgoglio va messo da parte e fare un passo indietro per il bene del gruppo. Almeno arrivare a fine anno, altrimenti si sfiora il ridicolo”.
Vede delle soluzioni? “Io credo che Totti abbia detto una cosa giusta l’altro giorno, serve rispetto per la gente e perla società. Bisogna andare avanti: questo è. E fatemi dire una cosa, forse è davvero è arrivato il momento di inserire Francesco nel club con un ruolo operativo, un collante tra squadra e società”.
Domani, intanto, c’è Roma-Atalanta… “Partita difficile, l’Atalanta sta bene e ha una grande rosa, con giocatori davvero forti. All Roma mancano due o tre cambi ma gioca in casa davanti al suo pubblico. Non credo che i nerazzurri si faranno distrarre dalla Coppa Italia”.
FONTE: Il Tempo – L. Pes











