Se il Solstizio del 21 giugno accoglie l’estate, il 22 giugno la Roma abbraccia una nuova era. Quella del sodalizio tra Tony D’Amico e Gian Piero Gasperini. Risolte tutte le pendenze con l’Atalanta e ottenuta la deroga per iniziare a operare senza attendere il 1° luglio, come precedentemente comunicato dal club dei Friedkin lo scorso 12 giugno, il nuovo direttore sportivo della Roma sbarca nella Capitale. Da Fiumicino a Trigoria con Gasp, sempre al centro, sempre il nodo focale della nuova era romanista. Dopo l’arrivo in aeroporto, i due fanno tappa al Fulvio Bernardini, dove in mattinata compare, tra l’altro e a sorpresa, anche Lorenzo Pellegrini.
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Tra Settlement Agreement con l’Uefa e rinnovi, tra riunioni e spostamenti. Movimenti, appunto. Perché da Trigoria il duo – senza essere intercettato da telecamere e sguardi dei cronisti presenti – cambia sede per continuare a programmare l’imminente futuro. Gasp e D’Amico – (…) – scelgono un hotel in zona Prati, NH Collection Roma Giustiniano, per proseguire la giornata di briefing. E il pomeriggio di pianificazione scorre veloce tra le stanze chiuse dell’albergo e qualche pausa qui e lì dei protagonisti tra una telefonata e una boccata d’aria. Perché dalle porte scorrevoli dell’hotel emerge a più ripresa D’Amico, in camicia bianca e costantemente munito di telefono, oltre a Maurizio Lombardo e Pietro Scala, consulente dei Friedkin.
E nella vita quotidiana di un quartiere, tra traffico, uffici, bellezze sullo sfondo e un po’ di pioggia, e di un albergo, tra gruppi di giovani turisti e vari ospiti impegnati in altrettante riunioni lavorative, non si vede traccia di Gasperini. Tra il via vai generale, il tecnico resta all’interno della struttura fino al tardo pomeriggio, anche dopo l’orario di uscita del ds intorno alle 19,10. C’è chi, tra i clienti, resta sorpreso della presenza dell’allenatore della Roma e lo racconta sereno e ambizioso. Di migliorare la rosa a disposizione, di portare la Roma più in alto. Ma anche questa è ormai storia nota. (…).
Cessioni e rinnovi. Come un ritornello, sono i temi più stringenti di fine giugno. Sul primo, soprattutto, vertono le riunioni tra Gasperini, D’Amico e la delegazione presente tra Trigoria e l’hotel nel cuore di Prati. Perché la scadenza del 30 giugno incombe, come l’accordo con l’Uefa firmato ormai nel 2022. E, allora, tutti gli indizi – (…) – portano al profilo di Matias Soulé come nome sacrificabile in regime di Fair Play Finanziario. Sull’attaccante classe 2003, che nel frattempo si gode le vacanze in Argentina, resiste l’interesse della Bundesliga, Borussia Dortmund e non solo.
E nel conteggio finale della cifra da raggiungere per rispettare il Settlement Agreement D’Amico può contare anche su cessioni minori: quella di Alessandro Romano (sul centrocampista del 2006 è forte il pressing del Palermo) o ancora quella di Salah-Eddine. (…).
FONTE: Il Romanista – C. Ciotti











