Reaction time. A Trigoria sono ore calde sul mercato e non può essere altrimenti dopo l’ennesimo ko di mercato. Ai casi Greenwood e Celik si aggiunge Summerville. Obiettivi più o meno importanti sfumati e organico carente dopo 22 giorni di sessione. Eppure questa volta con Crysencio Summerville la Roma era convinta di aver fatto tutto e bene.
Ma non è bastato trovare l’accordo col giocatore e esercitare la clausola rescissoria con il club di appartenenza come accade spesso nel calciomercato. Dopo l’affondo della Roma per 47 milioni di euro, il West Ham ha dato l’assenso – dovuto – all’operazione, vincolandolo però al parere del giocatore (che la Roma aveva già incassato) in quanto si era materializzato l’inserimento del Al-Hilal.
Non è bastato tentare di riavvicinare Crysencio, dopo che aveva vacillato (comprensibile di fronte a un ingaggio monstre di circa 12 milioni annui secondo alcuni, 16 secondo altri). Ci hanno provato Gasperini e Malen, il compagno di nazionale, nella serata di martedì, fino a far vacillare nuovamente Summerville. L’ottimismo però è svanito nella mattinata seguente, quando cioè, (…), l’olandese avrebbe dovuto formalizzare l’esercizio della clausola tramite la Roma.
In soldoni, è proprio il caso di dirlo, il West Ham e Summerville, d’accordo con gli arabi, hanno confezionato il “pacco”, lasciando scadere la clausola in cambio di un pagamento più oneroso del cartellino, 55 milioni più bonus secondo alcuni, 80 secondo altri. Come i bruscolini, insomma, e fine del gioco. Anzi, del doppio gioco, quello condotto innanzi tutto dal patron degli Hammers, il tanto chiacchierato Oltre Manica David Sullivan, passato negli anni dal business dei tabloid all’industria del porno per poi finire nel calcio, accusato da diverse donne di avere tenuto condotte sessualmente improprie per anni (…).
Dunque reaction. Ricostruendo quello che questo giornale ha sempre raccontato: i giallorossi sono stati fin dall’inizio su più obiettivi contemporaneamente come è normale che sia se si vuole raggiungere l’eccellenza. La cifra stanziata di circa 50 milioni per il colpo che manca da anni, l’esterno alto sinistro di piede destro, ha reso sempre Gasp fiducioso. Si è già tornati a spingere per Antonio Nusa, operazione non semplice causa Lipsia, che la Roma aveva raffreddato solo in virtù dell’occasione clausola per Summerville. Il norvegese piace e molto a Gasp e D’Amico proverà a portarlo nella Capitale, (…).
Intanto si lavora anche per la fascia destra, specie se dovesse uscire Soulé. Si continua a monitorare Endrick: il Real se ne fa poco o nulla e al brasiliano la Roma piace. La formula in questo caso non potrebbe essere diversa da un prestito, almeno per ora, che potrebbe diventare qualcos’altro in seguito. Per il vice Malen il Bruges fa resistenza al momento su Tresoldi. Per questo la Roma sta puntando Castro del Bologna, (…).
FONTE: Il Romanista – G. Fasan











