Un tricolore giallorosso per gli ultrà. Questo chiede la bolgia dell’Olimpico dopo il 97’ di Roma-Atalanta. Questo sogna la gente romanista. Il cuore che esplode in un abbraccio in 3 minuti: dal colpo di testa a effetto di Mario Hermoso alla rasoiata sul primo palo tra scarpino di Carnesecchi e palo di Mati Soulé. La Roma che traballa solo cinque minuti dopo il casuale gol dell’Atalanta. E l’Olimpico gela. Ma non la Sud che riprende tutti per mano. Fino al “Vinceremo il tricolor” e al “Grazie Roma” finali.
L’entusiasmo iniziale è già alle stelle. Ad astra e non solo. 67.279 spettatori per un colpo d’occhio mozza fiato. Un muro giallorosso, di bandiere, sciarpe, maglie e voci. Fin dalla prima nota di “Mai sola mai” o di “Roma Roma”, nell’ormai consueto rituale pre-partita.
I sostenitori atalantini nella parte alta della tribuna Monte Mario Nord. Battere l’Atalanta negli ultimi anni, a causa di Gasperini soprattutto, era diventata un’impresa ardua e sembrava stregata anche ieri sera. Ma il cuore ha prevalso e la Roma è tornata in cima alla classifica in 3 minuti.
E poi, sì, testa a giovedì. Se per la squadra questa settimana rappresenterà il primo mini-ciclo di tour de force europeo, neanche per i tifosi giallorossi c’è davvero tregua: da venerdì e fino alle 18 di oggi è possibile acquistare i tagliandi per la gara di Istanbul che segna il ritorno della Roma in Champions League dopo sette anni, in prelazione per gli abbonati che hanno sottoscritto il piano Plus. Domani alle 10, invece, partirà l’eventuale vendita libera per il settore ospiti dello stadio Saracoglu. Una trasferta cotta e mangiata, difficilissima anche per la logistica e i tempi per organizzarla per i circa 2.500 posti disponibili.
FONTE: Il Romanista – G. Fasan











