Per una Serie A che riposa c’è un Gasperini che martella. Altro che sosta, la Roma per ora non si ferma. A Trigoria sono giorni di lavoro, più o meno intenso, ma di sicuro al momento per i giallorossi non è prevista vacanza. Programma diametralmente inverso, (…), rispetto alle altre big del campionato: si va dai sette giorni concessi da Chivu alla sua Inter ai cinque di Gattuso per la Lazio, volendo partire dalle squadre che al momento affiancano la Roma in vetta alla classifica. Una settimana di stop anche per Fabregas, cinque giorni per la Juventus, otto per il Milan e due per il Napoli. Gasperini invece va per la sua strada ed è pronto a liberare i suoi calciatori soltanto nel weekend. Sono dodici i giallorossi partiti per rispondere alle convocazioni delle rispettive Nazionali, mentre Wesley, Malen e Cristante sono rimasti a Roma a causa di piccoli problemi fisici risolvibili in pochi giorni. Avrebbe fatto comodo avere a Trigoria anche Manu Koné, non al meglio della condizione, ma il centrocampista ha deciso di rispondere alla chiamata della nuova Francia di Zidane. Così, (…), Trigoria ha riaperto le sue porte, semi-deserta ma operativa.
Fino a venerdì si andrà avanti con un allenamento al giorno, concentrandosi soprattutto sul mantenimento della condizione atletica attraverso un richiamo di preparazione: un lavoro necessario per non lasciare che la lunga pausa di tre settimane interrompa il percorso della squadra. Poi arriverà qualche giorno di riposo, con la possibilità per i giocatori di recuperare energie, staccare mentalmente e trascorrere un po’ di tempo con le proprie famiglie. Per alcuni, poi, queste settimane avranno un significato particolare. L’osservato speciale è Pellegrini, tornato tra i convocati soltanto nell’ultima settimana dopo una lunga assenza: non gioca una partita dallo scorso 10 aprile e la sosta può così diventare un’alleata per ritrovare definitivamente ritmo e condizione. Avrà bisogno di lavorare intensamente anche De Roon, arrivato a Roma nelle battute conclusive del mercato (…). Discorso diverso per Molina, non convocato dall’Argentina di Scaloni, sbarcato a Trigoria non al top dopo le energie spese durante il Mondiale. Anche per l’ex Udinese queste settimane saranno fondamentali per aumentare la condizione e assimilare i meccanismi richiesti dal tecnico.
L’intenzione di Gasperini è quella di organizzare un paio di amichevoli, coinvolgendo anche i giovani del vivaio. L’obiettivo è mantenere la squadra dentro il ritmo partita e preparare il ritorno (…), quando il calendario presenterà subito un passaggio particolarmente intenso. Al rientro ci sarà il Como, poi il 15 ottobre all’Olimpico arriverà il Real Madrid. A seguire Genoa e Bratislava, quindi Napoli, Cagliari e Udinese. Una sequenza di appuntamenti che trasforma ottobre in un vero e proprio mese di fuoco per la Roma. (…) la sosta, per Gasperini, diventa soprattutto una questione di gestione: lavorerà sui carichi di lavoro in modo tale che chi è rimasto non perda la condizione e chi tornerà dai vari ritiri possa ritrovare rapidamente il ritmo della squadra. Per questo il tecnico ha già tracciato la strada: lavoro fino a venerdì, qualche giorno di pausa, poi di nuovo in campo anche con le amichevoli. La Serie A può fermarsi, per la Roma è invece un non-stop. Gasperini vuole continuare a premere sull’acceleratore, perché dietro l’angolo c’è un mese di ottobre impegnativo. (…).
FONTE: Tuttosport – F. Tringali











