Si è visto un po’ di tutto nel big match tra Como e Roma: la prima espulsione in carriera di Malen, l’infortunio dell’arbitro Fabbri sostituito dal quarto uomo Sozza. È mancato solo il gol, nel primo 0-0 del campionato, che coincide anche con il primo clean sheet del Como. Bene la Roma a resistere nella ripresa, in dieci uomini, contro il fraseggio, alcune volte fi ne a sé stesso, del Como. Fabregas cambia: dentro i giocatori più freschi. Quindi Kaiki in difesa, Perrone a centrocampo e Caqueret sulla trequarti. Douvikas da solo in attacco, senza Kean infortunato. Gasperini risponde con il ritorno di Pellegrini, recuperato dopo il lungo infortunio, schierato insieme a Dybala alle spalle di Malen.
Ritmi altissimi fin dalle prime battute con ribaltamenti improvvisi. Duelli ben chiari e interessanti: Chalobah su Dybala, Malen è a carico di Ramon. Anche in fascia non si scherza: Diao-Wesley da una parte, Molina-Kaiki dall’altra. Ma saranno soprattutto le vie centrali a regalare le azioni migliori. Sul primo corner a proprio favore, la Roma rompe gli indugi: palla di Malen per Dybala che da ottima posizione calcia debolmente. Butez para senza problemi. Replica immediata del Como con Paz che entra in area da sinistra, ma Gollini – Svilar assente per l’infortunio a un dito della mano – gli chiude lo specchio in uscita, la successiva conclusione di Da Cunha sbatte contro la difesa. Ancora Roma, con Pellegrini che dal limite piazza il pallone alla sinistra di Butez: palo esterno e palla sul fondo.
Il Como fatica contro la difesa della Roma schierata, mostrando anche di patire il pressing a tutto campo della squadra di Gasperini. Meglio in ripartenza, come al 17’, quando Paz lancia Diao a destra, il suo servizio rasoterra in area è però allontanato dalla difesa della Roma. L’occasione migliore per i lombardi è sui piedi del redivivo Caqueret, molto attivo nel primo tempo: il francese, in pressing su Mancini, ruba palla al limite ma calcia a lato. E non è da meno l’occasione per Malen pochi secondo dopo: il bomber calcia a lato da posizione defilata, con Butez fuori posizione dopo un’uscita avventata. Meglio il Como nella parte finale del primo tempo: Diao protagonista con un paio di discese (…), Caqueret anticipato da Gollini in uscita bassa su imbeccata di Couto.
L’episodio che cambierà la partita dopo 8’ nella ripresa: duro intervento di Malen su Kaiki, Fabbri gli mostra il rosso diretto. Il Como lavora ai fianchi, senza trovare però vie. Ci prova Diao, tambureggiante a destra, a provare a scardinare l’equilibrio. Paz richiama Gollini all’attenzione con una botta dal limite, per poi impegnarlo nuovamente con un’uscita bassa. Assalto finale, con le forze fresche di Rodriguez, Milla, Addai e Kempf, oltre Ramon con licenza di attaccare. Un diagonale fuori di poco di Rodriguez è l’ultimo brivido. Dopo 7’ di recupero, Sozza manda le squadre negli spogliatoi. L’Inter scappa, Como e Roma restano indietro.
Gian Piero Gasperini a fi ne partita promuove la prova della squadra: «Dopo l’espulsione abbiamo rischiato poco. Nel primo tempo abbiamo creato ottime occasioni per fare gol, così come il Como, ma forse abbiamo dato più noi l’impressione di poter andare in vantaggio. Chiaramente, giocare un terzo di partita in inferiorità contro una squadra forte come il Como non è semplice. Non so come sarebbe finita, ma eravamo fiduciosi di avere ottime chance. Siamo stati costretti a difenderci con lucidità e ordine. Il pareggio, quindi, va bene lo stesso». Dubbi sull’espulsione di Malen: «C’è un fallo ripetuto su Malen poco prima. Quello di Donyell non è però un gioco violento. È un episodio che ha imbruttito una partita bellissima. Le regole nuove hanno cambiato il calcio: si privilegia il live e non il fotogramma».
FONTE: Tuttosport – L. Pinotti











