Giocare con il Genoa dopo quello che è successo con il Madrid è sicuramente più facile di questa partita». Gian Piero Gasperini rovescia la prospettiva alla vigilia di Roma-Slovan Bratislava. È una questione di attenzione. Il Real si affronta con l’adrenalina della grande notte, il Genoa con la voglia di cancellare una sconfitta. Contro gli slovacchi, stasera all’Olimpico, il pericolo è pensare che basti presentarsi. La Roma non ha più margine. Un punto in due giornate di Champions: dopo il pareggio col Fenerbahce e la rimonta subita dal Real, serve la prima vittoria europea.
Gasp non fa calcoli complicati. La soglia per i playoff è intorno ai 10-11 punti. E per raggiungerla, la Roma «deve vincere le partite in casa». Lo Slovan di Yaya Touré, ultimo a zero punti dopo nove gol incassati tra Psg e Stoccarda, può diventare un’insidia proprio perché sembra abbordabile. Vincere è obbligatorio, considerare già acquisiti i tre punti sarebbe un errore.
La stessa urgenza attraversa le parole di Lorenzo Pellegrini, che stasera dovrebbe riprendersi una maglia da titolare: «Dobbiamo continuare così, cercando di cambiare il risultato». La sua presenza offre anche un’alternativa tattica a Gasperini, che potrebbe utilizzarlo sulla trequarti oppure arretrarlo in mediana, vista l’emergenza a centrocampo. «Gioco dove mi chiede il mister», chiarisce Pellegrini, rivendicando però le proprie caratteristiche: «La mia qualità è giocare con la palla tra i piedi». E contro una squadra che promette soprattutto corsa e intensità, la sua capacità di trovare spazi può diventare una risorsa.
Anche perché l’emergenza non è finita. Dybala dovrà fermarsi più del previsto: due settimane di stop e appuntamento a novembre. L’ultima risonanza ha mostrato «una minima lesione» al gemello del polpaccio destro. Cristante, ancora out, può tornare a disposizione per Napoli, mentre restano fuori Svilar e Koné. Così davanti a Gollini ci saranno Mancini, Ndicka e Hermoso, con Ghilardi che scalpita. Molina e Wesley si riprendono le fasce, con Lulli che insidia l’argentino per una maglia dal primo minuto. Pisilli e De Roon tornano una coppia a centrocampo. Mentre davanti rientrerà Malen, con Soulé e Pellegrini alle spalle. Mora dovrebbe partire dalla panchina.
Il dubbio più suggestivo è rimandato: affiancare dall’inizio Santiago Castro a Malen, dopo lo scavino con cui l’argentino ha sbloccato il Genoa. Gasperini non chiude la porta, ma pone un limite: «Non voglio assolutamente snaturare le geometrie e gli schemi». La coppia può nascere a gara in corso, il sistema, per ora, non si tocca. Dopo lo Slovan c’è già il Napoli, poi un calendario senza tregua. Ma prima di guardare avanti la Roma deve sbloccare la casella vittorie in Europa. L’avversario arriva da Bratislava. L’esame è tutto dentro la testa della Roma.
FONTE: La Repubblica











