Il cuore della Roma batte a ritmo di tango. Gli argentini Soulé e Balerdi guidano la rimonta giallorossa sul Napoli. Al Maradona finisce 3-3 in un pomeriggio pazzo che vede la squadra di Gasperini soffrire nel primo tempo per poi uscire alla distanza e non mollare mai la partita. Un pari sicuramente diverso da quelli contro Como e Inter delle scorse settimane, che lascia comunque la Roma imbattuta ma che ancora non regala a questa squadra un successo di prestigio.
Gasp arriva al big match in emergenza totale dalla mediana in su. Le assenze di Koné, Pellegrini e Dybala lo costringono a scegliere i tre centrocampisti con Cristante a fare da incursore nel duello con De Bruyne. Sorprende la scelta di Rensch a destra che non pagherà. Partita, come da copione, con duelli a tutto campo che favoriscono la fisicità della mediana del Napoli.
Anguissa e McTominay hanno la meglio nel confronto con De Roon e Pisilli e gli uomini continuano con le ali azzurre mettono in difficoltà la difesa romanista. Ci vuole una rovesciata spettacolare di Anguissa su sviluppi di calcio di punizione per sbloccare la partita. Gollini, coperto da tanti uomini, neanche ci prova ma la parabola del centrocampista si infila beffarda all’angolino. La Roma fatica a reagire: Wesley non carbura e Rensch dall’altra parte, tolto un salvataggio decisivo quasi dentro la propria porta, non è mai pericoloso. Anche Malen fa fatica e tutto il peso offensivo giallorosso è sulle spalle di Soulé.
Pronti via e a inizio ripresa arriva il raddoppio partenopeo. Politano scappa sulla destra mentre De Roon si perde l’inserimento di McTominay che punisce Gollini di testa (pallone che entra subito anche senza le ribattute). Sembra una serata da buttare per i giallorossi ma il Napoli cala, soprattutto a centrocampo, e i cambi di Gasp danno freschezza alla squadra. Dalla panchina infatti entrano Balerdi, Molina e Castro al posto di Hermoso, Rensch e Pisilli. Anche il sessantuno autore di una partita abbastanza opaca.
La Roma trova spazio e fiducia mentre Allegri, come da tradizione, si rintana nella propria metà campo difendendo con il blocco basso. Da qui in poi inizia lo show argentino. Prima la firma di Soulé al 70’ con una bella azione personale e uno scambio rapido con Malen che gli consente di calciare con precisione da fuori area. Passano quattro minuti e i giallorossi trovano il pari ancora con una firma argentina. Dalla bandierina i giallorossi portano a saltare le torri e prima N’Dicka senza successo poi Balerdi, dopo una deviazione di Castro, bucano ancora Meret. A quel punto la Roma sembrava avere dalla sua l’inerzia della partita per provare a vincere ma il Napoli rimette la testa avanti.
Il colpo è un’altra volta di McTominay che da fuori area sorprende un Gollini non proprio irreprensibile vista l’ampia distanza della conclusione. Gasperini non molla, butta nella mischia Ghilardi per Mancini e Mora per Malen e acciuffa il pari a un minuto dal novantesimo. Lunga manovra giallorossa che porta Wesley al traversone da destra, nel cuore dell’area è ancora Balerdi di testa a far gioire gli ospiti. Allegri e il Napoli lamentano la mancata interruzione di gioco dopo che Beukema si è lasciato cadere. Ma lo scontro con Balerdi a inizio azione è davvero troppo lieve per portare a un fischio.
Una girandola di emozioni che alla fine porta un punto a testa per Max e Gasp. Certamente i padroni di casa escono con più rimpianti e maggiore amarezza, mentre la Roma rafforza le proprie convinzioni con una rimonta oltre l’emergenza. Anche se manca ancora il guizzo contro un avversario importante. Ora subito la testa al Cagliari che dopodomani arriverà all’Olimpico. Non c’è tempo da perdere.
FONTE: Il Tempo – L. Pes











