La vittoria dei giovani, ed è una vittoria pesante. Iniziamo da quelli di “questa parti”. Uno di Casal Palocco, l’altro di Palestrina. Due facce diverse di Roma, due talenti che ribadiscono la forza di un vivaio che negli anni ha fatto uscire tanti campioni. Lulli e Pisilli sembravano aver messo la Roma sulla strada facile nella vittoria col Cagliari. Ma i sardi non si sono arresi e a 5′ dalla fine stavano per strappare un pari incredibile. Quindi c’è voluto un 19enne che è nato ad Oporto, è alto meno di un metro e settanta e ha segnato di testa il gol del 3-2 prima del poker servito da Malen. La squadra di Gasperini, dopo lo spavento, ottiene quindi il sedicesimo risultato utile consecutivo mantenendo salta la terza posizione alle spalle di Lazio e Inter. Tanto il turn over utilizzato da Gasp e tanto anche lo spavento. Dopo 10 minuti erano stati i sardi ad andare in vantaggio con un rigore causato dal mani di Pisilli e siglato da Nzola. Ce ne sono voluti dodici, di minuti, per ribaltare la situazione.
A salire in cattedra è stato Lulli. Il ragazzo, fresco di rinnovo, ha prima siglato il pari di testa e poi servito un cross perfetto per Pisilli. I giallorossi sono andati vicini al tris più di una volta ma nella ripresa il Cagliari ha fatto la voce grossa impegnando Gollini fino alla rete di Maldini. Sembrava finita, ma questa Roma non finisce mai. E qui arrivano i cambi vincenti di Gasperini, che firmano due gol. Cross di Ghilardi (altro under 23), testa di Mora. Poi ancora il talento portoghese per Malen che cala il poker. Sembra tutto facile, anche se non lo è stato. Lo sa bene anche Gasperini, che resta a -4 dalla Lazio: «Avevamo qualche elemento in difficoltà oggi per la stanchezza. Ma proprio per questo è un merito ancora più grande averla vinta così. Mora ha fatto un gran gol, straordinari anche Ghilardi e Gollini».
FONTE: Leggo – F. Balzani











