Non gliela fai mica sotto al naso a uno come Donyell Malen, il predatore capace di finire appena sette volte in fuorigioco in otto partite pur danzando di continuo sulla linea di difesa avversaria e in grado di segnare 7 gol con appena 12 tiri nello specchio. Non lo freghi e non ti perdona, insomma, da cecchino spietato e concentrato come pochi altri. (…).
Le difficoltà non lo spaventano. Dopotutto, in termini di media realizzativa sta andando meglio dei fenomenali cinque mesi (…) dell’annata scorsa, quella in cui si calò sull’Italia come un alieno: aveva utilizzato 31 conclusioni in porta per segnare 14 volte, il suo passo ora va ancora più spedito. (…). La sua parsimonia è certificata dal numero di tocchi in area: ha avuto la sfera tra i piedi all’interno dei sedici metri finali di campo soltanto 61 volte in 516 minuti, quindi otto volte e mezzo a partita. Non è tipo da leziosismi, lui di solito bada al sodo. Anche se questo significa uscire e allontanarsi dalla tradizionale zona di caccia per andare in cerca della palla e dello spazio. (…).
A Udine, Donny detto “Bobby” potrebbe guidare il sesto attacco diverso della Roma da questo inizio di stagione, accanto a Mora e Soulé. Ma è solo un’ipotesi, visto che Gasp vorrebbe insistere sull’impiego di un centrocampista in più anche alla luce della fisicità dell’Udinese, avanzando quindi sulla trequarti Cristante (…) o Pisilli (…). Stamattina scioglierà le riserve. Il tridente con Mora e Soulé sarebbe un inedito. E il valore dell’avversario concede poco spazio agli esperimenti. «Dovete decidere se volete la Champions o l’Under 23», fu la provocazione del tecnico dopo la sconfitta in Friuli del 2 febbraio del 2026, 1-0 con gol di Ekkelenkamp. Quella fu una vera batosta. (…).
FONTE: Il Corriere dello Sport – G. Marota











