Una Roma così non s’era mai vista. A prescindere dalle vittorie, dai punti, dall’entusiasmo e da tutto il resto. Una Roma capace di trovare la via del gol con questa facilità non c’è mai stata per davvero. E di numeri in grado di confermare quanto detto ce ne sono. Il più importante di tutti, dopo 10 giornate di campionato, è il più eloquente: 28 reti realizzate nelle prime 10 gare di Serie A la Roma non le aveva mai segnate. Ci era andata vicina solamente in altre due occasioni: (…).
Ovviamente, con Gasperini alla guida tecnica della squadra, era quasi automatico pensare ad una Roma quasi totalmente a trazione anteriore. Tuttavia, senza togliere alcun merito al tecnico che rimane l’attore principale di questa trasformazione romanista, un altro ad aver avuto un ruolo principale nell’aumento di reti realizzate dalla Roma non può che essere Donyell Malen. L’attaccante olandese ha completamente cambiato il ruolino di marcia nel numero di gol realizzato dalla squadra di Gasperini, con un impatto sul campionato italiano a dir poco devastante. (…).
Il numero già di per sé basterebbe a descrivere la potenza del calciatore, ma è mettendolo a confronto con quanto fatto dagli altri attaccanti negli altri campionati a restituirne probabilmente la grandezza. Se si considerano solamente le gare di campionato, nessun bomber di nessun altro campionato è riuscito a tenere questo passo. (…). Nessuno di questi fenomeni del calcio mondiale è riuscito in questo lasso temporale a superare o pareggiare il numero di gol realizzati da Malen in campionato.
Un confronto che spiega forse meglio di qualsiasi altra analisi l’importanza di Malen e conseguentemente anche il motivo per cui la Roma è riuscita a superarsi e a scrivere il proprio record di reti realizzate nelle prime 10 di Serie A. (…).
FONTE: Il Romanista – D. Fidanza











