
CRESCITA – La Roma pian piano, appunto tra lo scetticismo, cresce. Cresce in senso generale: di punti, di gioco. Anche se molto c’è da lavorare e margini per migliorare ci sono, se consideriamo che la rosa è ancora incompleta e addirittura per la sfida contro il Milan lo sarà ancor di più, perché oltre ai lungodegenti, DiFra deve rinunciare pure ai nuovidegenti, vedi Perotti e Defrel. Pellegrini ha recuperato dall’influenza. Ci sarà, debilitato ma ci sarà ed è un passo indietro rispetto a Strootman, che non ha giocato in Champions. Davanti a destra, con Perotti e Defrel out, la scelta finisce su Florenzi, con Under leggermente staccato: opzione di scorta, il turno avanti e Ale terzino. Tra i centrali, più Fazio di Juan Jesus. Torna Moreno, che ha saltato il Qarabag per noie muscolari.
IL TEATRO DEI SOGNI – San Siro, mai come in questa occasione, diventa lo stadio dei sogni, da lì dovrà nascere il grande sogno della Roma, di poter lottare alla pari con Juve e Napoli, conti alla mano, per ora avanti rispetto ai giallorossi. E non solo sono avanti per una questione di giocatori (qui dipende dal giudizio personale), ma soprattutto perché Di Francesco ha cominciato da poco, Sarri e Allegri no (questo è un fatto, non opinabile).
I DUBBI E LE CERTEZZE – Montella sente aria di svolta, Di Francesco si deve consacrare ad alti livelli. Per ora, la prima gara giocata contro una big, l’ha persa. In maniera rocambolesca e sfortunata: tutti ricorderanno quel clamoroso calo della Roma negli ultimi venti minuti contro l’Inter di Spalletti, ed Eusebio avrebbe pagato di tasca sua per vincerla. Poi, da quella sera, i giallorossi hanno sempre preso i tre punti mostrando una crescita costante sotto l’aspetto del gioco, mentre i nerazzurri hanno sempre preso i tre punti (tranne a Bologna, uno) senza mai convincere a pieno.
ROMOLO E REMO – Sarebbe bello poter rigiocare ora quella sfida, oggi l’avversario sarà sempre milanese ma con colori diversi. Il Milan vive una situazione diversa: è una squadra che ha perso la linea del progetto e deve riprendersi. E pure in fretta. Montella è in discussione e sta ai calciatori salvargli il posto. Contro una squadra che cerca la prestazione scaccia-crisi non è mai facile giocare, per questo motivo se la Roma dovesse vincere farebbe una cosa grande. La vittoria porterebbe a sostenere, come dice Di Francesco, che la “Roma c’è”. C’è e basta. Perché dopo le quattro vittorie consecutive con le “piccole” ora serve il passo contro una grande o, nel caso del Milan, una presunta grande. Ecco, la sfida è proprio questa: dimostrare di poterci essere, sia per l’una sia per l’altra. In gioco tutto, tanto, i duellanti sono due fratelli, amici da trent’anni, compagni di viaggi, di vittorie e di marachelle. Stasera fratelli nemici, come Romolo e Remo, ma per una notte. Quella della svolta.










