Serie A, 7ª giornata | Sabato 17 ottobre, alle ore 20:45, la Roma ospita il Genoa allo Stadio Olimpico. Una sfida dal forte valore sportivo ed emotivo: i giallorossi cercano il ritorno alla vittoria in campionato dopo la beffa contro il Real Madrid in Champions, mentre Daniele De Rossi torna nella sua casa calcistica da avversario, alla guida del Grifone.
Dopo il pareggio con il Como e la sconfitta europea, la squadra di Gian Piero Gasperini vuole ritrovare continuità e concretezza. Dall’altra parte, il Genoa arriva dal successo sulla Fiorentina e punta a sorprendere i capitolini. I precedenti sorridono nettamente alla Roma, ma le assenze e la stanchezza accumulata nelle ultime settimane rendono la partita tutt’altro che scontata.
Una notte speciale per la Roma e per De Rossi Lo Stadio Olimpico si prepara a vivere una serata carica di significati. La partita mette in palio punti importanti per la classifica e riporta nella Capitale uno dei protagonisti più amati della storia recente giallorossa: Daniele De Rossi.
Il tecnico rossoblù torna in quello stadio che per tanti anni è stato la sua casa, questa volta con il compito di guidare il Genoa contro la squadra della sua vita. Un intreccio di sentimenti che non dovrà però distrarre i protagonisti dal campo: quando l’arbitro fischierà l’inizio, conteranno soprattutto organizzazione, intensità e capacità di sfruttare gli errori avversari.
La Roma arriva all’appuntamento dopo due pareggi consecutivi in campionato, contro Inter e Como, e dopo la sconfitta per 4-3 contro il Real Madrid in Champions League. La prestazione europea ha mostrato una squadra capace di creare pericoli anche contro avversari di altissimo livello, ma ha lasciato aperte alcune questioni sulla gestione difensiva dei momenti decisivi. Gasperini vuole una risposta immediata. I giallorossi hanno bisogno di trasformare la qualità del gioco in punti, evitando di perdere terreno rispetto alle squadre che occupano le prime posizioni.
Il Genoa, invece, si presenta nella Capitale con maggiore fiducia dopo il successo per 2-1 sulla Fiorentina. Una vittoria importante per il gruppo di De Rossi, che cerca continuità e vuole allontanarsi dalle zone più delicate della classifica.
La storia della sfida: il fattore Olimpico fa la differenza Roma e Genoa vantano una lunga tradizione di confronti nel calcio italiano. Due società storiche, due tifoserie appassionate (trasferta vietata ai genoani residenti in Liguria) e un rapporto sportivo che attraversa diverse epoche della Serie A.
Nel bilancio complessivo dei precedenti in campionato, il vantaggio è giallorosso: su 116 incontri considerati, la Roma ha conquistato 56 vittorie, contro le 34 del Genoa, mentre 26 partite sono terminate in parità. Ancora più significativo è il rendimento della Roma nelle gare disputate in casa. Nei 65 precedenti ufficiali giocati a Roma, il bilancio registra 48 successi giallorossi, otto pareggi e nove vittorie liguri.
Il dato più impressionante riguarda il lungo periodo di imbattibilità casalinga dei capitolini contro il Grifone: il Genoa non vince a Roma da 26 partite ufficiali, con 22 successi della squadra giallorossa e quattro pareggi. L’ultima affermazione rossoblù risale alla stagione 1989/90.
Anche i precedenti più recenti all’Olimpico confermano questa tendenza. Nelle ultime due sfide casalinghe di campionato, la Roma ha vinto per 3-1, prima nel gennaio 2025 e poi il 29 dicembre 2025. Il Genoa, tuttavia, ha dimostrato di poter mettere in difficoltà i giallorossi: l’8 marzo 2026, al Ferraris, si è imposto per 2-1. Un risultato che ha ricordato alla Roma quanto possa essere pericoloso sottovalutare una squadra ben organizzata e capace di sfruttare gli spazi.
Gasperini contro De Rossi: aggressività contro organizzazione La sfida tra le due panchine rappresenta uno degli aspetti più interessanti della partita. Gian Piero Gasperini e Daniele De Rossi conoscono bene le rispettive idee calcistiche, ma le interpretano attraverso principi e soluzioni differenti:
Roma, il 3-4-2-1 di Gasperini: Il sistema di riferimento della Roma è il 3-4-2-1, una disposizione che punta sulla pressione alta, sui duelli individuali e sulla capacità di attaccare rapidamente la profondità. La linea difensiva a tre deve garantire aggressività e copertura preventiva, mentre gli esterni sono chiamati a percorrere tutta la fascia, partecipando sia alla costruzione sia alla fase di non possesso.
In mezzo al campo, il lavoro dei centrocampisti è fondamentale: devono sostenere il pressing, proteggere la difesa e accompagnare le azioni offensive. I due trequartisti, invece, hanno il compito di collegare il centrocampo alla punta, muovendosi tra le linee e creando superiorità numerica negli ultimi trenta metri.
Contro il Genoa sarà importante non perdere equilibrio. La Roma dovrà evitare di concedere ripartenze centrali e prestare particolare attenzione alle seconde palle, soprattutto quando i liguri cercheranno di superare la pressione con un lancio diretto.
Genoa, De Rossi tra il 3-5-2 e il 4-2-3-1: Daniele De Rossi ha lavorato su una squadra capace di adattare la propria disposizione alle caratteristiche degli avversari. Il Genoa può presentarsi con un 3-5-2, utile per proteggere il centro del campo e garantire copertura sulle corsie laterali, oppure con un 4-2-3-1, che offre maggiore ampiezza e permette di sfruttare un giocatore tra le linee alle spalle della punta.
Nel sistema a tre difensori, gli esterni hanno un ruolo essenziale: devono contenere le avanzate di Wesley e Molina, ma anche accompagnare le transizioni offensive. Frendrup rappresenta un riferimento importante per intensità e recupero dei palloni, mentre la qualità degli interpreti offensivi può consentire al Genoa di rendersi pericoloso negli spazi. La strategia di De Rossi potrebbe prevedere una fase iniziale prudente, con reparti compatti e un pressing selettivo, per poi aumentare il ritmo quando si presenteranno le occasioni per ripartire.
Il duello tattico sarà quindi determinante: se la Roma riuscirà a recuperare palla in avanti, potrà costringere il Genoa a difendersi vicino alla propria area; se i rossoblù supereranno la prima pressione, potranno trovare spazi importanti alle spalle dei centrocampisti giallorossi.
Le statistiche della vigilia: Roma solida, Genoa in crescita I numeri del campionato offrono indicazioni interessanti sul momento delle due squadre. La Roma arriva alla settima giornata con una striscia di 13 partite consecutive senza sconfitte in Serie A. L’ultimo ko risaliva al 5 aprile, quando i giallorossi erano stati battuti 5-2 dall’Inter. La squadra di Gasperini ha inoltre incassato soltanto tre reti nelle prime giornate, uno dei migliori rendimenti difensivi del torneo. Un dato che conferma la solidità complessiva del gruppo, nonostante le difficoltà emerse nell’impegno europeo contro il Real Madrid. Un altro indicatore significativo riguarda i recuperi offensivi: la Roma ne registra in media 12,6 a partita, seconda soltanto alla Juventus. È la conferma di un’identità basata sulla pressione e sulla volontà di riconquistare il pallone nella metà campo avversaria.
Il Genoa, dal canto suo, può vantare una buona capacità di trasformare le occasioni in gol. La percentuale di conversione riportata alla vigilia è del 44,44%, inferiore soltanto a quella del Cagliari. Esiste però un aspetto sul quale De Rossi dovrà intervenire: i rossoblù hanno subito quattro reti dal 76’ al 90’, recuperi compresi, il dato più alto del campionato insieme al Venezia. Contro una Roma abituata ad aumentare la pressione nella parte finale delle partite, la gestione degli ultimi minuti potrebbe risultare decisiva.
Le ultime cinque partite di campionato
Roma
A questi risultati si aggiunge il pareggio per 1-1 contro il Fenerbahçe in Champions League e la sconfitta europea per 3-4 contro il Real Madrid.
Genoa
- Lazio-Genoa 1-0
- Genoa-Como 1-4
- Genoa-Frosinone 1-1
- Parma-Genoa 2-1
- Genoa-Fiorentina 2-1
Il quadro evidenzia due momenti differenti: la Roma è alla ricerca di una vittoria che manca dal 14 settembre, mentre il Genoa ha ritrovato entusiasmo grazie al successo ottenuto nell’ultimo turno.
I migliori realizzatori e gli uomini da seguire In una partita che potrebbe svilupparsi attraverso duelli individuali e transizioni rapide, la qualità dei singoli avrà un peso notevole.
Roma: Dybala, Soulé e Pellegrini
Paulo Dybala resta uno dei giocatori più importanti nella costruzione delle occasioni giallorosse. La sua capacità di ricevere tra le linee, attirare gli avversari e inventare l’ultimo passaggio può diventare fondamentale per aprire una difesa compatta.
Matías Soulé offre dribbling, accelerazioni e imprevedibilità, mentre Lorenzo Pellegrini può garantire inserimenti e qualità nella rifinitura. La disponibilità di Dybala resta però un punto da verificare alla vigilia, così come le scelte definitive di Gasperini sulla trequarti.
In attacco, l’assenza per squalifica di Donyell Malen modifica le soluzioni offensive. Evan Castro è tra i candidati a guidare il reparto, con Rodrigo Mora come possibile alternativa o interprete alle spalle della punta.
Genoa: Messias, Frendrup e Osmajic
Nel Genoa, Junior Messias rappresenta una risorsa importante per la qualità tecnica e la capacità di creare superiorità negli spazi stretti. Il suo contributo può diventare particolarmente prezioso quando la squadra avrà la possibilità di ripartire.
Frendrup è uno degli uomini chiave per equilibrio e intensità: il suo compito sarà limitare le ricezioni dei trequartisti romanisti e proteggere la zona centrale.
In avanti, Osmajic può offrire profondità e presenza fisica, mentre le alternative offensive consentono a De Rossi di cambiare il volto della partita a seconda dell’andamento del risultato.
Per quanto riguarda le classifiche dei marcatori aggiornate alla vigilia, è opportuno distinguere le reti realizzate in Serie A da quelle segnate nelle coppe: le assenze e le rotazioni delle ultime settimane rendono particolarmente importante verificare i dati ufficiali prima della pubblicazione.
La chiave tattica: attenzione agli ultimi minuti La Roma dovrà provare a prendere in mano la partita sin dai primi minuti, sfruttando il sostegno dell’Olimpico e cercando di mettere sotto pressione la costruzione del Genoa. Il primo obiettivo sarà impedire ai rossoblù di uscire facilmente dalla propria metà campo. Per riuscirci, i giallorossi dovranno mantenere compattezza tra centrocampo e difesa, evitando che la pressione individuale apra corridoi centrali pericolosi. Un altro aspetto decisivo sarà la capacità di attaccare l’area con un numero sufficiente di uomini. Senza Malen, Gasperini dovrà trovare nuove soluzioni per garantire profondità e presenza offensiva, affidandosi ai movimenti dei trequartisti e agli inserimenti dei centrocampisti.
Il Genoa, invece, cercherà probabilmente di sfruttare gli spazi lasciati dai giallorossi, puntando sulle accelerazioni degli esterni e sulle giocate dei propri attaccanti. Per De Rossi sarà fondamentale mantenere l’equilibrio fino alla fine, considerando le difficoltà mostrate dalla squadra nella fase conclusiva di alcune partite.
La gestione dei cambi potrebbe incidere molto: una Roma chiamata a reagire dopo l’impegno europeo potrebbe perdere lucidità nel finale, mentre il Genoa potrebbe trovare opportunità se la gara restasse aperta fino agli ultimi minuti.
Le probabili formazioni di Roma-Genoa Le scelte dei due allenatori saranno condizionate dalle assenze e dalla necessità di gestire le energie dopo gli impegni ravvicinati. La Roma dovrà fare i conti con diverse indisponibilità, mentre il Genoa cercherà di confermare l’assetto che ha permesso di battere la Fiorentina.
ROMA (3-4-2-1): Gollini; Mancini, N’Dicka, Hermoso; Molina, de Roon, Pisilli, Wesley; Soulé, Pellegrini; Castro. Allenatore: Gian Piero Gasperini.
GENOA (3-5-2): Bijlow; Marcandalli, Østigård, Vásquez; Ehizibue, Frendrup, Traorè, Ellertsson, Wiafe; Messias, Osmajic. Allenatore: Daniele De Rossi.
Le formazioni sono indicative e non costituiscono gli undici ufficiali.
Le assenze della Roma
Gasperini dovrà rinunciare a Donyell Malen, squalificato, e a Mile Svilar, Bryan Cristante e Manu Koné, indisponibili secondo le informazioni della vigilia. Anche Paulo Dybala è da valutare per le sue condizioni fisiche.
Pierluigi Gollini dovrebbe quindi essere confermato tra i pali, mentre il centrocampo potrebbe essere affidato a de Roon e Pisilli. In avanti, Castro rappresenta una delle opzioni per sostituire Malen, con Soulé e Pellegrini potenzialmente incaricati di supportare la punta.
Le scelte di De Rossi
Il tecnico rossoblù dovrebbe confermare una struttura a tre difensori, con Frendrup riferimento centrale e gli esterni pronti ad alternare copertura e spinta.
Davanti, Messias e Osmajic sono candidati a partire dal primo minuto. De Rossi potrà inoltre contare su alternative offensive come Vitinha ed El Shaarawy, utili per aumentare il peso dell’attacco nel corso della partita.
Per la lista definitiva degli indisponibili e per gli eventuali cambi dell’ultima ora sarà necessario attendere le comunicazioni ufficiali dei club.
L’arbitro Sarà Rosario Abisso, della sezione di Palermo, a dirigere Roma-Genoa. Gli assistenti designati sono Tegoni e Miniutti, mentre il quarto ufficiale sarà Collu. Al VAR ci sarà Pairetto, con Massimi nel ruolo di AVAR.
La designazione riporta alla memoria un precedente particolarmente discusso: lo 0-0 del febbraio 2022, quando venne annullato nel finale un gol di Nicolò Zaniolo e l’attaccante fu successivamente espulso per proteste.
I precedenti con la Roma Il bilancio di Abisso con la Roma è favorevole ai giallorossi: nove precedenti in Serie A, con sette vittorie e due pareggi. La squadra capitolina non ha mai perso nelle partite dirette dal fischietto siciliano secondo i dati disponibili alla vigilia.
I precedenti col Genoa Per quanto riguarda il Genoa, le statistiche riportate prima della gara indicano otto precedenti in Serie A: due vittorie, due pareggi e quattro sconfitte.
La direzione di Abisso sarà particolarmente importante nei duelli a centrocampo, dove la pressione della Roma potrebbe produrre numerosi contrasti e situazioni di gioco potenzialmente delicate.
Le curiosità che rendono speciale la partita
1 Il ritorno di De Rossi all’Olimpico – Il tecnico del Genoa torna nello stadio dove ha disputato 616 partite da calciatore con la Roma, realizzando 63 reti. Per lui sarà una serata inevitabilmente particolare, pur con la concentrazione rivolta al risultato della sua squadra.
2 Gasperini conosce bene il Genoa – L’allenatore giallorosso ha guidato il Grifone in due periodi, dal 2006 al 2010 e dal 2013 al 2016. In totale ha collezionato 297 panchine ufficiali con il club ligure, con 122 vittorie, 70 pareggi e 105 sconfitte.
3 I precedenti tra gli allenatori – Nei primi tre confronti ufficiali tra Gasperini e De Rossi, il bilancio è di due vittorie per l’attuale tecnico romanista e una per l’allenatore del Genoa.
4 La striscia casalinga giallorossa – Il Genoa non riesce a vincere a Roma da 26 gare ufficiali. È una tendenza storica importante, ma non una garanzia per il risultato di sabato.
5 Una sfida tra pressione e ripartenze – La Roma è tra le squadre più efficaci nel recupero alto del pallone, mentre il Genoa può sfruttare le transizioni per colpire una difesa che gioca spesso lontano dalla propria porta. La gestione delle seconde palle sarà quindi uno dei temi centrali della gara.
Dove vedere Roma-Genoa in TV e streaming
Roma-Genoa, valida per la settima giornata di Serie A 2026/27, si giocherà sabato 17 ottobre alle ore 20:45 allo Stadio Olimpico.
La partita sarà trasmessa in diretta su Sky e DAZN.
- Sky: Sky Sport Calcio, Sky Sport Uno, Sky Sport 4K e Sky Sport 251.
- Streaming: NOW, Sky Go per gli abbonati Sky e DAZN attraverso le piattaforme compatibili con il proprio abbonamento.
Il collegamento televisivo è previsto dalle ore 20:30, con approfondimenti prepartita, analisi delle formazioni e aggiornamenti dal campo. Per chi non potrà seguire la diretta, sarà possibile seguire la testocronaca di Tuttoasroma.it.
La Roma cerca una risposta davanti al proprio pubblico Roma-Genoa è una partita che intreccia storia, ambizioni e sentimenti. I giallorossi vogliono ritrovare la vittoria in campionato e dimostrare che la prestazione contro il Real Madrid può rappresentare una base sulla quale costruire nuove certezze. Alla Roma serviranno precisione sotto porta, attenzione nelle transizioni e capacità di mantenere alta l’intensità per tutti i novanta minuti. All’Olimpico si annuncia una serata intensa. La Roma vuole ripartire.
FONTE: Redazione Tuttoasroma – Roberto Molinari










