Praticamente Roma a vita. Perché quando verranno formalizzati i due rinnovi di Gianluca Mancini e Bryan Cristante fino al 2030 allora si potrà davvero dire che andrà a finire così. Del resto, la famosa banda del sesto posto (di cui faceva parte anche Lorenzo Pellegrini) si è già presa una dolce rivincita contribuendo al ritorno della qualificazione in Champions League dopo ben sette anni di assenza. Adesso il prossimo passo è quello di lasciare il segno davvero, magari anche con qualcosa di più bello. Vedi mai che non possa succedere il prossimo anno, visto e considerato che Gasperini è stato chiaro: “Sono venuto per vincere un trofeo in tre anni”.
Anche se poi Mancini e Cristante il segno a Roma lo hanno già lasciato, non fosse altro perché sono stati tra i due attori principali della cavalcata che nel 2022 ha portato la Roma ad alzare la Conference League. Ed invece, adesso, con questi rinnovi entrambi diventeranno due pezzi di storia giallorossa. Un percorso che ha già spinto Bryan a vivere la sua settima stagione in giallorosso e ad entrare nella top ten della hall of fame giallorossa di sempre, con quelle 364 presenze che il prossimo anno lo possono portare a superare giganti romanisti come Franco Tancredi (389), Sebino Nela (397) e Bruno Conti (402). E Mancini, invece, a diventare il secondo difensore più prolifico della storia giallorossa, con quei 23 gol (tra cui la doppietta nell’ultimo derby, che oggi ha cementato ancora di più il suo rapporto con la gente) che lo posizionano solo alle spalle di Christian Panucci (31 reti per lui).
I rinnovi di Cristante e Mancini sembravano cosa fatta già a Pasqua scorsa, poi dopo lo scivolone di San Siro con l’Inter la società decise di “congelare” il tutto. Adesso i discorsi sono stati ripresi in mano e la Roma è stata costretta anche a ritoccare alcuni aspetti. Con Mancini, ad esempio, l’offerta è stata migliorata, considerando l’ottimo finale di stagione e le lusinghe dell’Inter (“Ma Mancini resta qui, gliel’ho già detto – le parole di Gian Piero Gasperini a Bergamo di una paio di settimane fa – L’Inter può fare quello che vuole, ma se il giocatore intende rimanere alla fine resta”).
Il difensore giallorosso andrà a guadagnare circa 3,5 milioni più bonus, che potranno portarlo a raggiungere anche i 4 milioni. Sostanzialmente simile anche l’accordo di Cristante, che partirà da una soglia poco più bassa di quella di Mancini, ma anche lui avrà dei bonus con cui far aumentare il monte finale. L’allenatore giallorosso, infatti, li considera entrambi basilari per la sua rosa e fondamentali per la stagione che par-tira il prossimo 13 luglio. Un altro via, verso la firma a vita con la Roma.
FONTE: La Gazzetta dello Sport











