Forse è uno scherzo, (…), forse è il pedaggio da pagare alla superbia, in greco si direbbe Hybris, e forse non è un caso che uno dei più titolati a parlarne sarà proprio Koulierakis, l’unico greco in campo, che è entrato a nove minuti dalla fine sul 3-1 per la Roma e al 90’ il risultato era di 4-3 per il Real Madrid, non certo per soli suoi demeriti, sia chiaro. Purtroppo però è tutto vero, è vero il sogno di una Roma dominante a tal punto da costringere il Real a difendersi ancora sul 3-1 maturato dopo un’ora di gioco per le reti di de Roon, Mbappé e della doppietta del fenomenale Malen, (…) , con le tre reti prese in rapida successione tra l’83’ e il 90’ su tre calci d’angolo in cui la Roma ha difeso come se in campo ci fossero le nonne dei giocatori e non loro stessi.
Così l’Olimpico ruggente di quei minuti appassionanti si è trasformato in un ghiacciolo in cui i tifosi si guardavano increduli gli uni con gli altri, col viso ancora stravolto per le urla di pochi minuti prima, e la paralisi che invece bloccava adesso ogni reazione. Gara 2 di questa maledetta competizione è andata così in archivio, e la Roma nella classificona si trova 25/a con un solo punto, mentre il Real Madrid ne ha sei dopo aver sostanzialmente non giocato due partite con Inter e Roma. Alla fine Mou e Gasp si sono scambiati qualche stoccata, l’uno dicendo che la Roma è crollata perché non può tenere per 90 minuti giocando così (…), l’altro dicendo che il Real è stato surclassato. (…) .
Ed è un peccato anche perché la Roma avrebbe potuto essere l’unica italiana ad imporsi in questa terribile due giorni di Champions che invece si è chiusa con quattro sconfitte su quattro partite, 14 gol subiti e 9 segnati. Gasperini la sua se l’era giocata un po’ com’era accaduto a Como, a fronte dello schieramento tutto sommato simile dell’avversario almeno dal punto di vista tattico. E se al Sinigaglia aveva “aperto” a sinistra Pellegrini per tenere a bada il terzino destro di Fabregas e destinare Wesley basso a sinistra su Diao, stavolta ha pensato di mettere “aperto” Soulé a destra su Cucurella per abbassare ancora il brasiliano in marcatura dell’attaccante ritenuto più veloce e pericoloso, cioè Vinicius. E con il connazionale l’esterno è stato perfetto, nella sua funzione in fase di non possesso di terzino destro e in possesso di ala pura, (…).
A completare la difesa Mancini (…), Ndicka (…) e Hermoso su Diomande, con i normali accoppiamenti di centrocampo con de Roon su Tchouameni, Koné (…) su Valverde, e Molina a sinistra a tenere basso Dufries, con Soulé alto su Cucurella e Dybala e Malen a fronteggiare Konaté e Rudiger (…). Mou se l’è giocata con gli attaccanti più veloci, insomma, lasciando in panchina Arda Guler, Camavinga e Bernardo Silva, e poi Espì, Endrick e Brahim Diaz, tutte le sue bocche da fuoco che nel finale hanno cambiato il destino della sfida. Emozionato, il portoghese ha contenuto inizialmente il suo stato d’animo sedendosi subito in panchina e solo al 9’ ha risposto timidamente all’ovazione dei tifosi che lo hanno osannato sullo spunto di uno striscione srotolato in curva sud: “Chi porta gloria a Roma, Roma lo onorerà per sempre. Oggi le tue mani consacrano le spolia opima e il popolo ti tributa la gloria eterna!”.
Sul campo però la Roma sembrava poco disposta ad onorare il suo vecchio condottiero. In 50” era già arrivato un tiro a giro di Soulé fuori di poco, al 4’ Courtois ha regalato il primo miracolo della serata, volando a deviare in corner un piazzato di Hermoso su cross di Dybala respinto basso dallo stesso portiere belga. Un minuto dopo ci ha provato ancora Soulé, senza sorprendere il lungagnone, al 12’ una bellissima azione romanista di stampo rugbistico ha portato Dybala a invitare Molina al tiro e Molina a restituire la cortesia per il tap-in a botta sicura, ma l’ultimo assist è stato non precisissimo e Paulino ha dovuto battere in scivolata senza la forza necessaria, ancora stoppato. Al 17’ la prima brutta notizia della serata, per un po’ l’unica, ma a ripensarci adesso aumenta il magone: in una rincorsa all’indietro Koné si è fermato con una smorfia di dolore, poi si è messo a terra e si è coperto il volto con la maglia per non far vedere il disappunto: (…)
Ma al 20’ uno che li sostituisce con enorme profitto, de Roon, (…) , sfruttando un altro assist di Soulé e calciando un destro di collo interno che ha sfiorato la spalla di Konaté ed è diventato imparabile per Courtois. Senza rifiatare, Soulé ha conquistato un’altra palla giocata male da Tchouameni e ha servito sul taglio Malen che ha calciato fortissimo sorprendendo Courtois che però stavolta è stato fortunato perché la palla gli è sfuggita ma con l’effetto a giro al contrario si è fermata proprio sulla linea. Al 25’ la prima sliding door della serata: pochi secondi prima un’altra combinazione promettente Dybala–Malen è stata stoppata sul più bello e subito dopo un rinvio di testa a metà campo è sfuggito al controllo prima di Pisilli e Ndicka e poi di Hermoso, e Mbappé ha avuto il via libera verso la porta, sfruttando poi sul tiro una deviazione di Mancini che ha messo fuori causa Gollini. Al 32’ Courtois ha servito lungo nello spazio Cucurella che ha sfruttato l’erroneo posizionamento difensivo di Soulé per presentarsi solo davanti a Gollini, ma ha calciato fuori. Al 40’ Pisilli ha cercato Malen solo in area, ma l’assist è stato sporcato da Rudiger, e al 47’ un contropiede madridista è stato concluso fuori da Bellingham. All’inizio della ripresa un’altra doccia fredda: (…) .
Ma i timori sono svaniti in pochi minuti, (…) , tempo per il portoghese di mettere giù un pallone recuperato alto da Ndicka e servire con tempismo perfetto Malen fuori linea, bravo l’olandese ad aggiustarsi il pallone, fortunato nella conclusione di sinistro per via della deviazione di polpaccio che ha fatto rimbalzare il pallone sul terreno giusto per scavalcare Courtois: 2-1 e Olimpico in fiamme. Ma il delirio si è raggiunto al 12’, con un pallone recuperato stavolta in area da Ndicka e servito a Soulé in una metà campo sgombra, con l’argentino a condurlo fino a trovare la verticale perfetta per Malen che impietoso ha bucato ancora Courtois: coito interrotto dall’assistente Rahmouni che ha alzato la bandierina, ma poi sfogato con doppio vigore al via libera del Var. Il Real sembrava al tappeto. Mai, però, sottovalutare l’orgoglio dei madridisti, e di Mourinho. Che ha cominciato a inserire a poco a poco tutti i suoi attaccanti (…): tra il 14’ e il 34’ sono entrati Arda Guler, lo scatenato Endrick (…), Bernardo Silva e Espì, per Dumfries, Vinicius, Tchouameni e Diomande, più Carreras per dar fiato a Cucurella.
La partita è cambiata all’improvviso. Gasp ha inserito Pellegrini e Balerdi per lo stanco Soulé e per Mancini appena ammonito, e al 36’, ancora sul 3-1 ha usato l’ultimo slot per mettere Koulierakis al posto di Hermoso che stava soffrendo su Endrick dopo aver fermato benissimo Diomande. Mbappé s’è scatenato all’improvviso, ma Gollini ha retto bene, e quando è stato battuto è intervenuto il guardalinee. Che ha provato ad annullare pure il gol del 3-2 di Espì, sulla respinta di Gollini sul calcio di testa di Mbappé sul primo dei calci d’angolo letali: ma Pisilli teneva in gioco l’attaccante, e il gol è stato convalidato. Poi ci sono stati altri tre corner: sul primo Endrick, alto 1,72, ha saltato in mezzo ai romanisti e ha fatto il 3-3, sul secondo Bellingham ha sfiorato il vantaggio, sul terzo, al 90’ Rudiger nel cuore dell’area ha anticipato tutti e segnato il 4-3 finale. (…) .
FONTE: Il Romanista – D. Lo Monaco











