Mercato, infortuni, scelte. E poi atteggiamenti e filosofie diverse. Insomma, il rapporto tra Gasperini e Ranieri non è mai decollato. Anzi, nonostante di screzi veri e propri non ce ne sia traccia (…), l’entusiasmo iniziale si è trasformato presto in freddezza e poi in gelo. A Gasp non andava giĂą la scarsa presenza e il poco supporto di Ranieri e perchĂ© al senior advisor non sono mai piaciuti certi suoi comportamenti. Iniziando proprio dalle “lamentele” del tecnico sul mercato e le tante incomprensioni con il direttore sportivo Ricky Massara, con le stesso Ranieri a fare spesso da mediatore: prima nella trattativa saltata per Rios (e la scelta di El Aynaoui), poi nella caccia al trequartista sinistro e nella telenovela Sancho (…) e infine nella scelta di Ferguson. E poi l’altro punto di scontro: il progetto. La Roma voleva puntare sui giovani, esattamente come Gasperini. Almeno all’inizio, visto che in Inghilterra il tecnico disse: «Il club ha deciso di cambiare strategia rispetto al passato e l’idea di provare a vincere a Roma facendo crescere i ragazzi è la sfida che mi ha convinto ad accettare».
Poi, però, Gasp ha voluto alzare l’asticella strada facendo. Nel frattempo, però, è arrivato anche il mercato invernale e i toni e i confronti sono diventati sempre piĂą duri, in particolare sulle trattative legate a Zirkzee e Raspadori, ma anche sullo sbarco finale di Vaz e Venturino. A lenire le ferite – in parte – è arrivato invece Malen. «Mettetevi d’accordo: volete una Roma Under 23 o la Charnpions?», ha chiesto Gasp a Udine, dopo la sconfitta. La domanda era ai giornalisti, ma in realtĂ riferita alla societĂ . La dirigenza è sempre stata poco convinta di alcune letture tattiche del tecnico, oltre che pensierosa sui tanti infortuni muscolari (…). Il tecnico, invece, si è sorpreso del silenzio del club su alcuni presunti torti arbitrali (come nelle sconfitte contro Genoa e Como), irrigidendosi per le scelte dello staff medico, che secondo lui ha frenato troppo sul recupero di alcuni giocatori (KonĂ© e Wesley), gestendo male i casi Dybala, Ferguson e Dovbyk. Fino al botta e risposta del pre e post Roma-Pisa. Il vero punto di non ritorno.
FONTE: La Gazzetta dello SportÂ











