(…) Paulo Dybala, Lorenzo Pellegrini e Zeki Celik aspettano soltanto un segnale. Una telefonata, un incontro, un via libera definitivo. Perché la volontà è chiara da entrambe le parti: continuare insieme. Se fosse possibile, firmerebbero oggi stesso. Le basi, infatti, erano state gettate da Massara, con trattative avanzate e cifre ormai vicine all’intesa definitiva. Poi tutto si è fermato. Non per divergenze o ripensamenti, ma per una semplice questione organizzativa: la Roma è rimasta in attesa di ufficializzare il dirigente chiamato a guidare l’area sportiva. Ecco perché il primo dossier sulla scrivania di D’Amico, atteso ormai all’annuncio ufficiale, sarà proprio quello dei rinnovi. Dybala dovrebbe prolungare per altre due stagioni, Pellegrini e Celik per tre. Operazioni importanti anche dal punto di vista economico: l’argentino sarebbe pronto ad accettare una riduzione significativa dell’ingaggio, passando da 8 a 2,8 milioni di euro, mentre il capitano giallorosso vedrebbe dimezzato il proprio stipendio da 6 a 3 milioni.
Discorso differente per Celik, che potrebbe invece ottenere un piccolo adeguamento verso l’alto. Sistemate le situazioni più urgenti, D’Amico dovrà riaprire anche i fascicoli di Mancini e Cristante. Per entrambi era già stata aggiunta un’intesa per allungare gli accordi attualmente in scadenza nel 2027 fino al 2029, con opzione per un’ulteriore stagione fino al 2030. Continua a guadagnare terreno il profilo di Ruggeri: il costo dell’operazione resta elevato, ma l’interesse è concreto. Nel frattempo si sta raffreddando la pista che conduce a Dodo, che sembra preferire il Napoli. Zappacosta rappresenta una suggestione tutt’altro che banale: l’esterno tornerebbe volentieri a lavorare con Gasperini. Restando in orbita Atalanta, attenzione anche al nome di Bernasconi, infine c’è la pista che porta a Favasuli del Catanzaro.
FONTE: Il Corriere dello Sport










