Roma per la Champions, quindi almeno 50 milioni per il prossimo mercato; Lazio per l’orgoglio, chissà se basta. Eppure entrambi i club avevano iniziato un progetto nuovo, l’estate scorsa, cambiando gli allenatori. Ma il ritorno di Maurizio Sarri, pesantemente zavorrato dal blocco del mercato, per cause diverse non si è trasformato in un rapporto felice e probabilmente si esaurirà a fine stagione. Gian Piero Gasperini invece rincorre ancora l’obiettivo della grande Europa, dipinto come uno scudetto visto che i romanisti ne sentono la nostalgia da sette anni, ma in ogni caso chiuderà la sua prima corsa nella capitale con la società in pugno. Si è lamentato di tutti, secondo carattere: dirigenti, giocatori, medici, giornalisti e chissà cosa pensa del magazziniere o del centralinista.
Ha vinto il derby d’andata, però ha perso 11 volte in campionato, più di tutte le rivali nel gruppo Europa; eppure quando sembrava che crollasse, tra ko in serie e turbolenze interne, ha rimesso in rotta la Roma e alla penultima giornata può ancora parlare di Champions. La Roma un anno fa chiuse a un punto dal quarto posto, a quota 69; adesso con due giornate di disputare, Gasp è quarto a 67 insieme al Milan, ma sotto per gli scontri diretti. Oggi fa il tifo anche per un figlio del club, Daniele De Rossi, che con il suo Genoa riceve i rossoneri. La Roma è a tre lunghezze dalla seconda piazza, ma potrebbe non bastare: (…).
Se si parla di motivazioni, condizione e morale, la Roma dei tre successi consecutivi, fra cui l’ultimo con l’entusiasmante rimonta a Parma, è senz’altro più carica di una Lazio fuori da tutto, delusa dopo la finale di Coppa Italia e anche incerottata, con il terzo portiere Furlanetto annunciato titolare e debuttante per gli infortuni di Motta e ancor prima di Provedel. Gasperini, al solito, proverà a strangolare la Lazio uomo su uomo, la costringerà anche ai lanci a lunga gittata, sperando che i suoi difensori non si facciano sorprendere dalla velocità di Noslin, o che non perdano l’orientamento sui dribbling di Isaksen. Paulo Dybala domenica scorsa aveva annunciato l’addio all’Olimpico per questo match, ora invece il rinnovo è molto vicino. La coppia con Malen a Parma ha funzionato. Su Malen, la Roma ha costruito il suo girone di ritorno, l’olandese arrivato a gennaio ha mascherato con 13 gol la flessione giallorossa e adesso che il gruppo è tonico, si diverte ancor più.
Senza Romagnoli, squalificato, dovrà essere Gila a curarlo con più attenzione e a dimostrare che la sua fama di difensore fra i migliori del campionato non è una menzogna. La Lazio vorrà impedire all’olandese lo scatto in profondità e il tiro secco che sono parte fondamentale del suo bagaglio. Ma se resta bassa come nel primo tempo contro l’Inter, rinuncia ad altre proposte ed è sempre a rischio errore. Gasp e Sarri sono anche accomunati dal fatto di essere gli unici due allenatori italiani ad aver vinto l’Europa League nel nuovo secolo. Hanno offerto spettacolo e innovazioni, i loro duelli sono stati spesso equilibrati (…) e appaganti. E’ stata una settimana farsesca, con polemiche, accuse, divieti trasformati in libertà. A due passi dallo stadio ci saranno i gruppi ultrà in assetto da battaglia e i tennisti che si prepareranno alla finale. (…). Roma e Lazio dovranno provare ad essere superiori, a non farsi divorare dall’esterno.
FONTE: La Gazzetta dello Sport











