I primi rumors, provenienti dalla stampa inglese, non hanno avuto nemmeno il tempo necessario per scatenare un giustificato clamore mediatico che sono stati immediatamente sovrastati dall’uscita della nota ufficiale dell’Everton: il Friedkin Group apre alla cessione del club di Liverpool. Senza grossi giri di parole o concetti troppo sofisticati dal punto di vista finanzario, la nota ha delineato in maniera chiara situazione e volontà future, piuttosto imminenti: «Il Friedkin Group sta valutando nuove opzioni di investimento per l’Everton Football Club, compresa la potenziale cessione di una quota di controllo. Ora è giunto il momento di pensare al prossimo capitolo della storia del club».
Il tutto dopo “appena” 658 giorni dal comunicato che ne annunciava l’acquisizione, datato 19 dicembre 2024. L’accordo per l’ingresso di Dan Friedkin e del Friedkin Group nel capitale dell’Everton — formalizzato nel settembre 2024 (…) — era stato strutturato fin da subito per mettere in sicurezza la sostenibilità finanziaria del club e, soprattutto, per sbloccare la costruzione del nuovo stadio. Per assicurarsi l’esclusiva e blindare l’operazione, infatti la holding di Dan Friedkin era già intervenuta nei mesi precedenti, accollandosi e saldando il prestito da circa 158 milioni di sterline contratto con MSP Sports Capital. (…).
C’è chi parla di uno scarso feeling con la tifoseria, chi tira in ballo l’inesistente rapporto con la parte più tecnica dell’Everton: tutti dimenticano il fatto che i Friedkin non abbiano mai fatto ingresso nell’organigramma, trattando il club di Liverpool come un satellite in un’ecosistema che ha sempre visto e sempre vedrà al centro di tutto la Roma. La chiara conseguenza di questa pianificata uscita di scena dalla Premier League non può che rafforzare la centralità del progetto giallorosso nei loro piani. (…). Per i Friedkin si tratta solo di decentrare i loro investimenti, costantemente alla ricerca di nuovi orizzonti e business da esplorare. La costante rimane una e rimarrà soltanto una: la Roma. Verso il centenario, verso una stagione da ricordare. Como è più vicina di Liverpool.
FONTE: Il Romanista – A. Di Carlo











