Se ci si fosse messi lì a incastrare i risultati migliori probabilmente non si sarebbe arrivati mai ad una combinazione così favorevole. Ed allora ha ragione Gian Piero Gasperini, “con la Fiorentina ci giochiamo una partita molto importante perché anche se dipendiamo dai risultati delle altre noi siamo comunque ancora dentro”. Eccome, verrebbe da dire, perché dopo lo scivolone del Milan a Reggio Emilia per 2-0 con il Sassuolo è arrivato anche il pareggio casalingo (1-1) inatteso della Juventus contro il già retrocesso Verona, proprio mentre sabato anche il Como non era riuscito a superare il Napoli (0-0).
Insomma, vincendo stasera la Roma non solo staccherebbe il Como di due punti nella corsa al quinto posto, ma tornerebbe prepotentemente in corsa anche per la prossima Champions League portandosi rispettivamente a -1 dalla Juventus e a -3 dal Milan. Poi, è vero, gli scontri diretti sono sfavorevoli ed allora ai giallorossi servirebbe mettere la freccia e superare gli avversari diretti di almeno un punto.
Ed allora stasera Olimpico sarà infuocato, con oltre 60mila persone a spingere dietro ai giallorossi per portare a casa tre punti vitali. “In questo momento abbiamo di fronte a noi due binari – ha detto ieri Gian Piero Gasperini, l’allenatore della Roma – La stagione in corso è viva, la partita contro la Fiorentina è molto importante e affrontiamo una squadra di valore. Siamo assolutamente concentrati su questa partita, a quattro giornate dalla fine siamo ancora dentro la corsa per la Champions. Il comportamento della squadra finora è stato eccezionale, la nostra attenzione è su questo finale. Poi si inizierà giustamente a parlare anche del futuro, ma non è questo il momento”.
Gasperini per l’occasione recupera Koné in mezzo e avrà la possibilità di lanciare dal via Dybala. “Manu ha recuperato, Paulo aveva giocato già uno spezzone di gara a Bologna e dopo una settimana va ancora meglio”. Ed allora è facile pensare che la Joya possa partire dal via, anche per dare maggiore qualità alla manovra giallorossa. (…) Certo, nel frattempo però c’è anche la Roma del futuro da costruire. Ed allora con la presenza di Corbin Friedkin a Trigoria e quella di Ryan a Roma è evidente come Gasperini potrà esprimere tutte le sue idee su come lavorare per la Roma del domani. “La presenza di Corbin è un segnale, vuol dire che la proprietà inizia a muoversi sia per il finale di campionato sia in prospettiva futura – continua il tecnico giallorosso – lo al momento opportuno cercherò di essere il più chiaro possibile, anche perché i tifosi hanno bisogno di capire ciò che si cercherà di fare”.
E sul presunto immobilismo del club, Gasp fa chiarezza così: “In queste settimane ci sono stati degli sviluppi. La società ha patito una grossa delusione che non si aspettava (l’allenatore si riferisce a quanto successo con Claudio Ranieri, ndr) e ha dovuto prendere una strada che non immaginava. Credo che in questo momento nessun club abbia fatto qualcosa. La proprietà dovrà avere il tempo e la chiarezza necessaria per affrontare le cose e, quando lo fa, lo fa nel miglior modo possibile”. Nel frattempo, invece, tocca alla Roma fare le cose nel miglior modo possibile. Che poi vuol dire superare la Fiorentina stasera e riaprire clamorosamente i giochi per la prossima Champions League.
FONTE: La Gazzetta dello Sport











