Un nuovo contatto, più intimo. Come aveva chiesto Gasperini ai Friedkin dopo la call dell’altro ieri alla quale ha partecipato anche Ranieri. Gasperini ha voluto ribadire le sue ragioni a Dan, la sua voglia di continuare e che non ha alcuna intenzione di mollare. La situazione è diventata insostenibile, sia per il duo Ranieri-Massara sia per l’allenatore. Gasp vorrebbe un’altra dirigenza, un altro staff medico, vedremo se verrà accontentato. Per i Friedkin è complicato rinunciare a Ranieri, considerato un angelo che lo scorso anno ha messo a posto una situazione crollata dopo l’addio di De Rossi e quello di Lina Souloukou. La sfida con l’Atalanta arriva in un momento di piena crisi.
E sempre contro i bergamaschi si è deciso il destino della Roma in Champions lo scorso anno. Era la terzultima giornata di campionato (2-1 gol di Lookman, Cristante e Sulemana), quella sconfitta fu decisiva per Roma, che alla fine si è accontentata del quinto posto. In nemmeno un anno c’è stata una rivoluzione e forse ne sta per arrivare un’altra. Protagonisti sempre loro: Gasp, Ranieri e in più, appunto, l’Atalanta. Gian Piero era stato scelto da Claudio per riproporre qui una nuova Dea (questi i patti secondo Ranieri; “non parli dell’Atalanta”, la replica di Gasp). Dan e Ryan Friedkin in questi giorni hanno parlato con i diretti interessati, e nessuno ha fatto un passo indietro, anzi, nelle settimane la situazione è addirittura precipitata.
Gasp resta se vanno via gli altri due; Massara e Ranieri idem, a patto che la proprietà decida di cambiare l’allenatore. La situazione è grottesca, la soluzione – improponibile in questa fase di dicotome caratteriali e professionali – la landa Francesco Totti, intervistato da Eray Live. “Da tifoso della Roma dico che l’obiettivo deve essere solo quello di rimanere uniti. Ranieri e Gasperini devono avere rispetto per i tifosi della Roma. Si devono unire tutte le forze che si hanno a disposizione per raggiungere il quarto posto. Poi le somme si tireranno a fine stagione. Esporre problemi in questo momento non mi sembra giusto”.
Nel frattempo la situazione in campo non è proprio delle migliori. Si è fatto male anche Pisilli, deputato a sostituire Pellegrini, infortunato pure lui, come Koné, che non ha alle viste un rientro in tempi brevissimi al pari di Dybala tenuto a freno dai medici. Si rifà vivo Wesley, che Gasp vorrebbe in campo contro l’Atalanta, nonostante non sia al meglio. Rivedremo Mancini e di questi tempi è già qualcosa. Ci sarà da capire se, al posto di Pellegrini ed eventualmente non avendo nemmeno Pisilli, Gasperini si affiderà ai nuovi, Venturino (chissà) o Zaragoza (molto difficile), oppure riproporrà il vecchio El Shaarawy, alle ultime battute in maglia giallorossa. Fa tutto parte dei veleni di cui sopra.
FONTE: Il Messaggero











