Un paio di cose sembrano chiare: 1) La riconciliazione con Ranieri non è possibile 2) BenchĂ© i Friedkin gli abbiano ribadito piĂą volte la fiducia, il tecnico prende tempo. Lo fa parlando al passato dell’esperienza romanista (come fosse vicina a concludersi) e rimandando a fine stagione ogni discorso. Il motivo è semplice. In questo mese vuole capire se quella stima ribadita a voce anche dall’uomo di fiducia della proprietĂ Usa nel post gara dell’altra sera – nonostante la Champions sia sempre piĂą lontana (Juve a +5) – avrĂ riscontro nei fatti. Così ad oggi Gian Piero, per restare, ha posto delle condizioni. La prima: non intende avere piĂą rapporti lavorativi con Ranieri e chiede di confrontarsi con un nuovo direttore sportivo. La seconda: vuole un nuovo staff medico e tecnico (…). La terza: vuole assumere, al di lĂ di chi sarĂ l’eventuale nuovo ds, un ruolo forte, da manager. Per farla ancora piĂą semplice: vuole decidere in prima persona. Un discorso lineare, senza fronzoli, ribadito nella call della scorsa settimana ai Friedkin. La palla ora è alla societĂ : quello che doveva dire lo ha detto.
Dal prossimo anno, se come sembra il discorso con la Uefa sarĂ chiuso, vuole decidere. Tradotto: ci sono 50 milioni da spendere? Bene, si spendono seguendo pedissequamente le sue indicazioni. E quindi, non si valuta piĂą in base ai ruoli ma ai nomi che il tecnico ritiene siano piĂą idonei al suo modo di giocare. Proprio per questo motivo, essendo consapevole che i Friedkin pur uscendo dalla morsa del Fpf dovranno comunque continuare a rispettare alcuni parametri economici e quindi un mercato da 200 milioni non è possibile, vuole ripartire dall’architrave tecnico (Mancini–Cristante–Pellegrini) arricchendo la rosa con quei 3/4 acquisti alla Wesley/Malen che gli permetterebbe di far diventare i titolari inamovibili di oggi, le alternative di lusso di domani. Gasp è il primo a sapere che sono condizioni da dentro o fuori, per le quali è difficile mediare. E stavolta non direbbe di no a priori nemmeno se arrivasse qualche sirena estera. PerchĂ© a 68 anni la via è tracciata: o spacchi o vieni spaccato.
FONTE: Il Messaggero











