I giallorossi agli ordini di Gasperini si sono allenati ieri sul campo e, a eccezione di Rensch – ancora fermo ai box per il problema muscolare che l’ha tenuto fuori dall’esordio di lunedì scorso, e Pellegrini lungo degente, può sorridere: oltre al vento in poppa di Lulli, è praticamente ultimato il recupero di Nauhel Molina, già in gruppo nei giorni scorsi. In alternativa, però, c’è l’ipotesi suggestiva di rivedere Mati Soulé da “quinto”, teoricamente come già avvenuto con Ranieri nella stagione precedente l’arrivo a Trigoria di Gasp, ma in una versione leggermente diversa. Pazza idea? Forse no e comunque con una logica ben precisa.
La Roma affronta le avversarie che si schierano con la difesa a 4 attaccando gli esterni bassi degli opponenti con i quinti. In questo senso Wesley a sinistra e Soulé a destra, quindi con la dinamica dei “piedi invertiti”, dovrebbero preoccuparsi di controllare Veiga e Gallo rispettivamente, che hanno possibilità di spinta ma non sono ali. A centrocampo Gasperini ha più di un’alternativa nel gioco delle due coppie: Cristante e Koné partono davanti rispetto a Pisilli e El Aynaoui. Discorso simile per la difesa dove la sicurezza è il trio dei titolarissimi Mancini,
Ndicka e Hermoso e dove dal mercato si è inserito un calciatore affidabile e di esperienza come Koulierakis che ha trovato un po’ di spazio anche con la Fiorentina. Davanti la coppia da sogno Dybala–Malen non si discute, con Castro pronto alla rotazione in corso d’opera, e – giocando il Lecce a quattro in difesa – si scalda un trequartista. Rodrigo Mora è un talento indiscutibile e Gasp se ne sta innamorando già dai primi giorni, ma deve irrobustire la sua condizione fisica.
FONTE: Il Romanista – G. Fasan











