A Trigoria è pieno di uffici vuoti. È vuoto, da mesi, quello del presidente. Da più di un anno e mezzo quello del CEO. Vuoto anche quello del direttore generale. E, da poco, si è liberato quello del senior advisor. È occupato, invece, quello del direttore sportivo ma fuori la porta sono già pronti gli scatoloni e il cartello affittasi da mettere in bella mostra. In un esercizio di modesta immaginazione pensate Roma con il Campidoglio quasi disabitato e la città che, intanto, deve risolvere problemi, dare soluzioni ai cittadini e, soprattutto, migliorarsi ogni giorno.
Ecco… magari una squadra di calcio ha dinamiche più semplici di una metropoli con milioni di abitanti ma con un piccolo sforzo potremmo cercare di comprendere quanto, e come, da queste parti fare l’allenatore non sia proprio il mestiere più semplice del mondo: la rosa incompleta, la pressione delle radio e dei giornali e, allora, metteteci anche l’essere solo e, quel che è peggio, pure senza chissà quale sostegno perché poi Mourinho, De Rossi e Gasperini quei pochi che avevano intorno spesso, anziché facilitargli la vita, il compito glielo hanno reso ancora più complicato. Li ho nominati: tre uomini forti.
Qualcuno ci aggiungerebbe anche destini forti, certo. Ma ricordo come fosse oggi le parole amare pronunciate dal più forte di tutti – in ogni senso – dopo la finale d’Europa League nel maggio 2023: «Sono un pochino stanco di essere allenatore, uomo di comunicazione, di essere la faccia che dice che siamo stati derubati». Il grido di dolore di José Mourinho cadde nel vuoto proprio come, più in generale, De Rossi… solo e senza rete di protezione rispetto a certi nemici giurati che gli gravitavano intorno.
E se la storia insegna, sbagliare è umano e perseverare diabolico allora facciamo così: facciamo che gli uffici di Trigoria, da qui a poco, rinizieranno a popolarsi. Facciamo che ognuno possa avere una sola mansione da svolgere al meglio. Facciamo che quella mansione possa avvantaggiarsi del lavoro degli altri: completandolo. Facciamo che tutti possano iniziare a remare nella stessa direzione. Facciamo, insomma, che Gian Piero Gasperini possa pensare solamente a come far vincere la squadra.
«Parliamo di calcio», parola del mister .
FONTE: Il Romanista – Danilo per la Roma











