I tempo passa, il campionato sta pool tutto tace. Negli uffici della Uefa non è arrivata alcuna comunicazione, nessuna soluzione, nessun segnale che i Friedkin abbiano sciolto il nodo della multiproprietà tra Roma ed Everton. Nonostante gli americani ostentino sicurezza al riguardo, «nessun rischio, è stato valutato ogni scenario», da Nyon la preoccupazione monta ogni giorno di più. Perché le classifiche di serie A e Premier League tengono il rischio più vivo che mai. La Roma è quinta, a pari punti con il Como, e ormai quasi certa di giocare in Europa. Dall’altra parte c’è l’Everton, undicesimo in classifica ma a tre punti dal sesto posto. E con l’incastro dell’FA Cup, anche. il settimo può significare qualificazione all’Europa League. Tradotto: a quattro giornate dalla fine, l’incrocio non è affatto disinnescato. E non è chiaro come a Houston pensano di risolvere la questione.
Ricordiamo che Roma ed Everton non possono giocare la stessa coppa europea. L’articolo 5 del regolamento Uefa sulla multi-club ow-nership vieta che due club riconducibili allo stesso proprietario partecipino alla stessa competizione se non sono stati separati, sul piano del controllo e della governance, entro i termini fissati. E la scadenza del primo marzo 2026, è passata da due mesi. In caso di qualificazione alla stessa coppa è la Uefa a decidere quale squadra giocherà quale competizione. I criteri sono scritti nero su bianco: in prima istanza conta il piazzamento nel campionato nazionale e poi il ranking della federazione di appartenenza. E l’Inghilterra è saldamente al primo posto in Europa.
FONTE: La Repubblica











