Un ragazzo romano e romanista che realizza il suo primo gol in Champions League all’Olimpico, sotto la Curva Sud, indossando per la prima volta la fascia da capitano della Roma. Tutto questo sotto gli occhi di Francesco Totti, che quella fascia l’ha portata al braccio per 571 volte in diciannove anni. Neanche nel migliore dei sogni Niccolò Pisilli avrebbe immaginato di vivere tutte queste emozioni in una singola serata. «È un onore indossare questa fascia» ha ammesso il ventiduenne giallorosso, travolto da un mix di felicità ed incredulità. E pensare che quella fascia l’aveva ereditata dall’infortunato Pellegrini proprio un minuto prima di ricevere il pallone da Malen e scaricarlo alle spalle di Takac.
Una sorta di segno del destino. Si è trattato, tra l’altro, del primo gol segnato dal giovane centrocampista con il piede mancino. In Europa, il 14 dicembre 2023, Pisilli aveva trovato la prima gioia con la maglia giallorossa, contro lo Sheriff Tiraspol. Era uno dei «bambini» che Mourinho aveva fatto esordire in prima squadra. Da quella serata in Europa League ad oggi, la crescita di Pisilli è stata esponenziale. A De Rossi va riconosciuto il merito di averlo promosso in pianta stabile tra i «grandi», a Gasperini il pregio di averlo trasformato da giovane promessa a ragazzo ormai autorevole.
Poi, c’è il sacrificio quotidiano di Pisilli, che ha dovuto faticare non poco per affermarsi e ritagliarsi il proprio spazio. Lui che, da mezzala di un centrocampo a tre, ha lavorato duramente per diventare a tutti gli effetti un «tuttocampista» con Gasp. I primi sei mesi della passata stagione non sono stati facili. Il campo l’ha visto poco, al punto che a gennaio sembrava destinato a cambiare aria. Non si è mai lamentato, ha continuato a spingere al massimo in allenamento e, alla fine, è rimasto nella Capitale.I sacrifici sono stati ripagati perché il ragazzo del 2004 ha scalato le gerarchie e, oggi, fa parte costantemente dei sedici giocatori che, dall’inizio o a gara in corso, vengono impiegati dall’allenatore piemontese.
Nel frattempo, Pisilli è diventato anche un punto fermo dell’Italia Under 21 di Baldini, con cui ha confermato di avere un certo fiuto per il gol. E non ci sono dubbi sul fatto che rappresenterà uno dei ragazzi su cui la Nazionale maggiore farà affidamento nei prossimi anni. Le qualità, insomma, non mancano. A fare la differenza, però, è pure l’atteggiamento, perché Pisilli, nonostante la giovane età, non si è mai montato la testa. E manterrà i piedi per terra anche dopo un gol in Champions, sotto la Curva Sud, con la fascia da capitano della Roma per la prima volta. Con il sogno, un giorno, di indossarla nuovamente, portando avanti la tradizione dei «figli di Roma» capitani.
FONTE: Il Tempo – G. Turchetti











