A un certo punto dell’esultanza contro lo Slovan Bratislava, Niccolò Pisilli sta perdendo la fascia da capitano. Ha appena segnato il suo primo gol in Champions League, (…) , e si bacia il tatuaggio sul polso. È Malen ad accorgersi che sta scivolando: gli si avvicina e gliela sistema. Pochi secondi prima gli aveva servito il pallone del 3-0. Adesso si preoccupa che al compagno resti al braccio la fascia ricevuta da Pellegrini un minuto prima. Un gesto da niente, se quella sera al braccio ci fosse stato qualsiasi altro pezzo di stoffa. Pisilli è arrivato alla Roma a nove anni. Al provino prendono anche un amico con cui giocava davanti casa, a Casal Palocco: insieme al fratello e agli altri bambini avevano trasformato una pista da pattinaggio in un campo, disegnando la porta e l’area.
(…) . Mourinho lo fa esordire in Serie A il 6 maggio 2023, contro l’Inter. Il 14 dicembre dello stesso anno Pisilli segna allo Sheriff in Europa League. Ha diciannove anni, non se ne capacita, si mette le mani nei capelli e piange mentre i compagni lo raggiungono. Un pianto di gioia, (…) , dopo la sconfitta nella finale scudetto con la Primavera. Nel post partita con lo Sheriff racconta: «È un qualcosa che sogno da tutta la vita, io sono romanista fin da quando sono piccolo. Segnare in questo stadio con questa maglia non lo potevo neanche immaginare». Quasi tre anni dopo eccolo titolare nella partita in Champions contro lo Slovan Bratislava.
La Roma è avanti con Hermoso e Molina. Al 51’ Pellegrini deve uscire per un problema muscolare e gli passa la fascia. (…) . Pisilli è vicecapitano in distinta anche per le assenze dei più esperti. La terrà fi no all’ingresso di Mancini, una ventina di minuti: una consegna temporanea, ma che da quelle parti pesa parecchio. Un minuto dopo Malen lo serve dentro l’area. Pisilli si fa trovare, calcia di sinistro, segna il 3-0. Primo gol in Champions, prima volta da capitano. Corre sotto la Sud, sotto gli occhi di Francesco Totti, seduto in tribuna. Anche lui aveva segnato alla prima con la fascia: il 17 ottobre 1998, al 94’, il gol del 2-1 alla Fiorentina.
Ventotto anni dopo guarda Pisilli riuscirci nello stesso stadio. Niccolò ha ventidue anni, come Francesco allora. Per una sera il precedente si può tenere vicino, senza trasformarlo in una previsione sulla carriera. La Roma vince 4-0, il suo primo successo in questa Champions. A fine match Pisilli dice: «Per me ogni singolo minuto giocato con la fascia è stato un onore». Anche un capitano può farsi sopraffare dalla felicità. (…) .
FONTE: TuttoSport – S. Gentili











