Un punto e poco altro. La Roma non va oltre il pareggio nell’anticipo dell’Olimpico contro l’Atalanta, non sfruttando il passo falso del Como a Reggio Emilia e in attesa del match della Juve che stasera, In casa col Bologna, tenta l’allungo decisivo. I giallorossi ora sono quinti con gli stessi punti del Como e a due lunghezze dai bianconeri che hanno una gara in meno. Nessuna sorpresa nelle scelte iniziali per Gasperini che affida a El Shaarawy l’ultima maglia dell’attacco per completare il tridente con Soulé e Malen. I giallorossi partono con un buon piglio ma a passare in vantaggio è l’Atalanta con il bel diagonale di Krstovic dopo dodici minuti. El Shaarawy ed Hermoso pasticciano a centrocampo e ne approfitta De Roon che lancia l’ex centravanti del Lecce bravo poi a freddare Svilar, complice anche una marcatura piuttosto rivedibile di N’Dicka.
La Roma reagisce, rischia un paio di ripartenze, soprattutto quando Ederson (su erroraccio di El Aynaoui) viene fermato solo dall’uscita provvidenziale di Svilar, ma sfiora in più occasioni il pari, soprattutto con Malen apparso meno lucido del solito. A pochi secondi dall’intervallo la squadra di Gasp trova l’1-1: cross di Celik che trova dall’altro lato la sponda di Rensch per il tiro al volo di Hermoso che si fa perdonare dell’errore in occasione del gol bergamasco e rimette in parità una gara che certamente i giallorossi, dopo i primi quarantacinque minuti non meritavano di perdere.
Primi cambi all’ora di gioco per Gasp: dentro Venturino, Pisilli e Ghilardi per El Shaarawy, El Aynaoui e Mancini con quest’ultimo che tornava dall’infortunio. La Roma poco dopo mette paura alla Dea con una grande imbucata di Soulé per Malen che viene fermato solo dai riflessi di Carnesecchi. Poi è Celik ad andare alla conclusione, pescato bene da Malen. Ma l’occasione migliore ce l’ha ancora Hermoso di testa sul bel cross di Venturino, troppo facile per il portiere avversario bloccare. A venti dalla fine Gasp si gioca la carta Vaz che entra al posto di Soulé con Malen che si allarga più sulla sinistra e Venturino a destra. Ancora Hermoso ad andare vicino al gol, sempre di testa, con la palla che colpisce la traversa.
Si deve arrendere Rensch a causa di un problema muscolare e al suo posto, per l’ultimo cambio, c’è Tsimikas che entra beccato dai fischi del pubblico. A parte in una breve fase centrale di pressione la Roma, nel secondo tempo, fa davvero poco per impensierire un’Atalanta che sembrava essere con la testa alla Coppa Italia che giocherà tra pochi giorni. Sabato i giallorossi saranno di scena a Bologna mentre continua la maledizione Atalanta (ultimo successo con i nerazzurri nel 2022) e quella dei big match con un altro pareggio come con Milan, Napoli e Juve.
FONTE: Il Tempo – L. Pes











