Una lunga attesa che sta per finire. Dopo sette anni e mezzo la Roma tornerà a giocare una partita di Champions League. Domani a Istanbul (…), infatti, i giallorossi faranno visita al Fenerbahce per la prima delle otto gare della fase campionato. Da quell’amaro Porto-Roma del 6 marzo 2019 è cambiato tutto o quasi. Dalla proprietà, all’allenatore, passando per il format della competizione fino alla quasi totalità dei calciatori. Due, infatti, sono i superstiti di quella notte, di cui uno sarà protagonista domani mentre l’altro probabilmente seguirà i compagni dalla Capitale. Cristante e Pellegrini sono infatti gli unici reduci dell’ultima avventura nella coppa più importante del calcio europea Gasperini era alla sua tenta stagione all’Atalanta e a fine stagione avrebbe conquistato la sua prima storica qualificazione alla Champions con un terzo posto. Insieme a lui anche Mancini che questa coppa non l’ha mai giocata e che proprio in quell’estate si sarebbe trasferito in giallorosso. Dybala era il gioiello della Juve subito dietro a CR7 arrivato pochi mesi prima e Malen muoveva i primi passi nel calcio europeo a vent’anni. Un altro mondo.
L’uomo di Grugliasco questa competizione l’ha voluta fortemente alla sua prima stagione sulla panchina della Roma, probabilmente perché abituato da diverse stagioni a frequentarla. Dalla Turchia partirà un percorso non semplice ma ricco di fascino e pervaso dall’ambizione di essere comunque protagonisti. Un risultato positivo a Istanbul potrebbe rendere più agevole la strada ai giallorossi, per questo il tecnico è orientato verso un turnover minimo, se non inesistente. Da Dybala a Malen, passando per Koné, Mancini e Wesley: i big ci saranno tutti, con qualche dubbio che resterà aperto per tutta la vigilia. Molina dovrebbe esordire da titolare al posto di Lulli, visto anche il curriculum europeo. Mentre sulla trequarti ballottaggio sempre aperto tra Mora e Soulé, col portoghese che resta leggermente avanti per iniziare la partita. Qualche chance anche per Balerdi in difesa dopo l’ottimo ingresso di sabato all’Olimpico, l’argentino potrebbe far rifiatare N’Dicka che resta comunque favorito.
Conferenza stampa alle ore 17 italiane per il tecnico e un giocatore con la rifinitura prevista al Sükrü Saracoglu mezz’ora dopo l’incontro con la stampa. Ventiquattr’ore intense e ricche di emozioni per la Roma e i suoi tifosi, pronti rivivere notti europee diverse da quelle, comunque memorabili in alcuni casi, degli ultimi anni. C’è da rispolverare l’abito delle grandi occasioni. Ormai ci siamo.
FONTE: Il Tempo – L. Pes











