Oltre a Dybala, libero di inventare dietro a Malen e al vice Castro, ci sarà pure un alter ego più giovane: il tanto atteso Rodrigo Mora, cresciuto nel Porto, fine dicitore che si accentra e anche esterno abituato a danzare lungo la linea di gesso. Un giovane importante in procinto di rinforzare la squadra di Gian Piero Gasperini, insieme ad altri profili vecchi e nuovi che oggi daranno al progetto tattico del tecnico più nitide fattezze. Perché al centro della mini rivoluzione giallorossa di agosto si incrociano le traiettorie di alcuni destini forti: quello del portoghese, per il quale brillano già gli occhi di Gasp, ma anche quello di Nahuel Molina, atterrato ieri all’aeroporto di Ciampino e pronto oggi dopo le visite e la firma a cominciare la nuova avventura a Trigoria.
Rodrigo Mora è il giocatore che aspettava per talento e velocità: un 19enne d’assalto, di classe, che nel sistema di gioco del tecnico è destinato a lasciare il segno. La Roma ha trattato ad oltranza con il Porto, sottoponendo più soluzioni al presidente del club André Villas-Boas per strapparlo alla principale competitor, il Galatasaray. La prima prevedeva il pagamento di 9 milioni per il prestito e 41 di diritto di riscatto. La seconda, ritenuta più favorevole dai portoghesi, consiste in 25 milioni da versare oggi – lasciando al Porto il 50% sulla futura rivendita – e altri 25 milioni da versare nel 2027. Le parti si sono notevolmente avvicinate in serata, proprio nelle ore in cui si apprendeva da Madrid che il Real non avrebbe dato alcun via libera al brasiliano Endrick. E oggi, proprio come si augurava ieri Gasp, le parti dovrebbero con ogni probabilità accordarsi colmando le ultime distanze: per il gioiello cresciuto nel Porto è pronto un contratto quinquennale.
Il difensore impegnato al Mondiale con l’Argentina lascerà scorrere nel pomeriggio le prime parole in giallorosso e conoscerà i suoi nuovi compagni, tra cui proprio Koné, che potrebbe essere alla fine anche un “nuovo acquisto” per Gasp. Che potrebbe aver bisogno dei suoi muscoli in mezzo al campo per un’altra intensa stagione. E non è da escludere che, se si dovesse presentare l’occasione giusta, non possa essere invece a sorpresa il marocchino El Aynaoui il giocatore sacrificabile (al pari eventualmente dell’argentino Soulé) per far quadrare i conti del club. Si vedrà.
FONTE: La Gazzetta dello Sport











