Neanche il tempo di ritrovarsi, che Pellegrini e la Roma sono costretti a dirsi di nuovo arrivederci. E l’appuntamento, tra l’altro, è rimandato a più tardi del previsto, con ogni probabilità direttamente al 2027, visto l’esito della risonanza a cui si è sottoposto ieri pomeriggio il classe 1996: lesione di alto grado in corrispondenza della giunzione muscolo-tendinea distale del muscolo semitendinoso della coscia destra. Lo stesso infortunio che lo portò, nel maggio del 2025, a operarsi in Finlandia dal dottor Lempainen che la scorsa estate, dopo un altro stop al flessore sempre della coscia destra, lo aveva visitato di nuovo per una pulizia della vecchia cicatrice. Questa volta, almeno al momento, l’ipotesi della chirurgia sembra scongiurata – anche se a Trigoria c’è una valutazione in corso a riguardo – ma Pellegrini dovrà comunque stare ai box tra i 2 e i 3 mesi, tradotto: il 2026 calcistico del numero 7 è già finito.
Per indugiare sui nomi ci sarà tempo, ma non sono in dubbio i ruoli nei quali la Roma ha bisogno di allungare la rosa. L’esterno d’attacco sinistro di piede destro, ritornello ormai da incubo per Gasperini che lo aspetta da un anno e mezzo, oltre a un pezzo in più a centrocampo – in mezzo o sulle fasce. Prima di poter at-tingere dal mercato, però, La Roma dovrà affrontare 12 partite. In questo senso, una buona notizia dal Fulvio Bernardini arriva sulle condizioni di Dybala. La joya, un altro di quelli fermi ai box, migliora e la lieve lesione al polpaccio è quasi guarita. Lo staff di Gasperini per ora prosegue con le tera-pie, con l’obiettivo di riportarlo in campo a inizio settimana prossima, per poi farlo aggregare al gruppo nei giorni successivi. La speranza è di poter contare sul talento argentino a partire dalla trasferta a Udine.
FONTE: Il Corriere della Sera











