Un mese in volata. L’imperativo è riconquistare l’Europa. Da quale porta ancora non è dato sapere: aritmeticamente resta aperta ognuna delle tre possibilità. Ma serve vincere più o meno sempre nelle prossime cinque giornate per avere la garanzia di disputare le coppe per la tredicesima stagione consecutiva, serie che nessun’altra italiana può vantare. Il calendario sulla carta non è impossibile e da qui al termine del campionato propone tutte sfide alla portata tecnica della Roma (…). L’impegno più complicato per le fisiologiche implicazioni nervose appare al momento il derby, in programma al penultimo turno, da calendario domenica 17 maggio (…). Ma prima dello scontro più sentito, la squadra di Gasperini dovrà affrontare nell’ordine: il Bologna ormai senza obiettivi in campionato, anche per diretta ammissione del proprio tecnico; la Fiorentina sempre più vicina alla permanenza in A; il Parma virtuamente salvo; e nella giornata conclusiva, dopo il match contro i biancocelesti di Formello, il Verona presumibilmente già retrocesso.
La classifica attuale però permette pochi calcoli: perfino un filotto di vittorie al momento garantirebbe soltanto la partecipazione alla Conference. Molto dipende dal percorso delle due contendenti su cui i giallorossi fanno la corsa da settimane. Non solo: possono risultare dirimenti anche i risultati di Coppa Italia. La qualificazione in Champions resta possibile, ma si è ulteriormente complicata con la Juventus ora distante 5 punti in classifica. Il quinto posto garantisce l’Europa League, eppure è condiviso con il Como, con cui gli scontri diretti sono pari. Decisiva in caso di arrivo appaiati diventa quindi la differenza reti (allo stato attuale +17 quella romanista, +29 quella dei lombardi). Fin qui Malen e compagni non sarebbero padroni del proprio destino. Ma c’è una possibilità di arrivare in El anche da sesti e risiede nel secondo torneo nazionale. Ovvero: se la Coppa Italia dovesse andare all’Inter, o a un’altra delle squadre ancora in corsa, purché almeno quinta in campionato, il sesto posto varrebbe ancora la partecipazione all’Europa League. Fondamentale per la Roma resta staccare chi insegue. E possibilmente anche il Como. Tradotto: bisogna vincerle tutte. Senza se e ma.
FONTE: Il Romanista – F. Pastore











