Sul treno la Roma è salita. Dove porterà, lo si capirà tra 270 minuti. Ma il modo con cui ha azzannato la Fiorentina è la dimostrazione di quanto la squadra di Gasperini creda alla qualificazione Champions. Juventus a più uno, Milan a più tre, gli assist del fine settimana trasformati senza esitazione: sarà un arrivo in volata per il quarto posto. Rispetto a Spalletti ed Allegri, Gasp ha lo svantaggio degli scontri diretti in caso di arrivo a pari punti. Ma è pure Il tecnico, tra i tre, che ha per le mani la squadra più in forma. Quattro reti, due traverse, un dominio assoluto con la complicità di una Fiorentina impresentabile sotto ogni profilo, soprattutto quello difensivo, peraltro scesa in campo senza un vero centravanti e pure alleggerita dalla sconfitta della Cremonese che di fatto ha reso la salvezza una formalità (basta un punto per l’aritmetica).
Dopo 17′ la Roma era già avanti 2-0 — Mancini di testa su angolo e Wesley al termine di un’azione da manuale — e aveva colpito una traversa con un Malen imprendibile, attaccante che viaggia a una velocità non usuale per la serie A. Ha deciso che la serata era quella giusta per mostrare un altro assist d’esterno dopo quello di Bologna: destinatario Pisilli e 4-o. Per la prima volta in tutta la stagione la squadra di Gasperini ha segnato quattro gol. E mai è stata così piena e vicina, per produzione offensiva, alle idee del suo allenatore.
FONTE: Il Corriere della Sera











