Cinquantacinque giorni da Verona-Roma e il ritorno in Champions League, zero acquisti, cessioni solo marginali (…), un rinnovo su tre dei giocatori scaduto portato a termine. La cronaca dell’estate romanista fin qui è presto fatta. Il commento, invece, spetta a Gasperini, che alle 14 si presenterà in conferenza stampa a Trigoria. Avrebbe comunque parlato domani, dopo l’amichevole interna contro la Primavera, ma il tecnico ha preferito anticipare. L’umore non è dei migliori, soprattutto dopo il caso Celik, con la Roma che aspettava il turco nella Capitale per firma e primi allenamenti, mentre il terzino sosteneva le visite mediche per diventare un nuovo giocatore della Juventus.
Non un dramma dal punto di vista tecnico, visto che Celik nei piani del club non sarebbe stato un titolare ai nastri di partenza, ma un secondo campanello d’allarme che è suonato dentro Trigoria, dopo quello relativo al sorpasso subito dal Fenerbahce per Greenwood pochi giorni fa.
Da questa settimana Gasperini si aspettava «accelerate importanti sul mercato», ma al momento la realtà è un’altra e racconta di una società in ritardo sulla tabella di marcia. Nulla di irreparabile, sia chiaro, ma D’Amico è al lavoro per recuperare terreno e regalare all’allenatore le pedine desiderate il prima possibile. Servirà però quel tempismo da parte dei Friedkin che spesso è mancato nel recente passato.
Se da una parte Summerville sembra essersi ammorbidito nelle pretese, rimane fermo sulle sue posizioni lo Strasburgo. La società francese non intende vendere Moreira per meno di 45 milioni. I contatti, in queste ore, sono rallentati, ma non è da escludere un possibile ritorno di fiamma. Infine, dopo Celik, D’Amico vuole chiudere al più presto i discorsi per Pellegrini (…) ed è atteso un incontro finale tra le parti. Massara, da Torino, ha provato a tentare con l’ipotesi Juve anche Pellegrini, ma la volontà del giocatore è quella di rimanere a Roma.
FONTE: Il Corriere della Sera











