Adesso è finita davvero. Nonostante le rassicurazioni dei giorni scorsi, la voglia di andare avanti insieme e la certezza di avere una “guida fidata” su cui poter contare, come messo nero su bianco nel comunicato del 7 giugno scorso. Niente, tutto finito, tutto evaporato nell’arco di appena dieci mesi. Tanto, infatti, è durata l’avventura di Claudio Ranieri come senior advisor dei Friedkin, con la proprietĂ giallorossa che ieri ha deciso di interrompere il rapporto con il proprio consulente personale. Un rapporto nato all’inizio della scorsa estate, appunto, subito dopo la fine della sua terza avventura in giallorosso da allenatore. Ma, soprattutto, un rapporto che doveva traghettare la Roma nella nuova era, quella del centenario. La giornata di ieri è stata una giornata lunga a Trigoria e non solo. Lo stesso Ranieri, infatti, nel corso della mattinata ha preso parte al premio CittĂ di Roma. Parlando da dirigente giallorosso, come del resto aveva fatto prima di Roma-Pisa il 10 aprile scorso. E invece ieri, compatibilmente con il fuso orario americano, è arrivato il terremoto nel corso delle prime ore del pomeriggio, dopo che la situazione era precipitata nella notte italiana tra mercoledì e giovedì. Ranieri è stato quindi convocato a Trigoria e messo al corrente della decisone della proprietĂ . Claudio, tra l’altro, non è uomo di rimanere a dispetto dei santi, ha un orgoglio, una storia e una dignitĂ personale da non sporcare.
E infatti ieri poi si è parlato anche di questo, di come non “graffiare” l’immagine di Sir Claudio a livello pubblico. Si sono messi al lavoro gli avvocati, i Friedkin si sono affidati a Ed Shipley e per tante ore si è quindi atteso un comunicato ufficiale che poi non è arrivato. Si parlerĂ di scelta consensuale, anche se di fatto è stata unilaterale. Sul campo degli imputati Ranieri è finito dopo le interviste del pre-Pisa, quando ha detto: “Facile parlare solo di Wesley e Malen, ma tutti gli acquisti sono stati condivisi con l’allenatore”, per rispondere alle critiche del giorno prima di Gasp. Con Ranieri molto probabilmente andrĂ via anche Frederic Massara, il direttore sportivo della Roma, un altro che con Gasperini non è mai andato d’accordo. Massara ha tenuto finora con la certezza di avere almeno Ranieri al suo fianco. Adesso lo scenario è diverso e, nonostante un contratto fino al 2028, il suo destino sembra segnato. A Gasp piacerebbe lavorare con Giuntoli, che però punta ad andare all’estero. E allora i possibili sostituiti possono essere D’Amico e Sogliano, due che con il tecnico giallorosso hanno giĂ lavorato. Ds a parte, bisognerĂ poi mettere le mani anche sullo staff medico e gran parte di quello tecnico. tutti uomini che facevano capo a Ranieri. E che il dirigente molto probabilmente ha difeso fino alla fine. Insomma, a Trigoria l’ennesima rivoluzione in vista.
FONTE: La Gazzetta dello SportÂ











