«Con lui in campo siamo sicuramente più forti». L’investitura era arrivata prima della sfida di Istanbul, quando Gian Piero Gasperini ha parlato così di Paulo Dybala, il gioiello della sua Roma. Rincarando poi la dose anche subito dopo la gara, quando la Joya ha giocato ancora una volta per tutti e 90 i minuti. «Ha fatto una partita straordinaria, per qualità e continuità. Faccio fatica a ricordare un solo pallone che abbia perso nel corso della partita, forse uno a metà campo. In mezzo a tanti giocatori forti probabilmente lui è il più forte». Anche perché Dybala ha trovato un rendimento che prima in giallorosso non ha mai avuto.
Ed infatti in queste prime quattro partite della stagione della Roma Dybala ha giocato tutta la gara contro Atalanta e Fenerbahçe e quasi tutta contro Fiorentina e Lecce. In tutto 343 minuti, con una media complessiva di 85,75 minuti. Per intenderci, nei suoi cinque anni romani solo nella prima stagione, la 2022/23, si è avvicinato a questo minutaggio nelle prime 4 partite dell’annata romanista, con una media di 75,5 minuti. Poi è crollato: 32,75 l’anno dopo (anche se la gara con la Salernitana l’aveva saltata per squalifica, out invece contro il Milan), 50,5 nel 2024/25 e addirittura 26,5 nella stagione scorsa (dove giocò solo 16 minuti con il Bologna, un tempo contro Pisa e Torino, saltando infine il derby). Insomma, quello attuale è un Dybala mai visto, almeno in giallorosso.
A Istanbul Paulo ha finito con i crampi, era affaticato, magari un giro di pausa ora potrà anche prenderselo. O magari giocare solo un tempo, per non sovraccaricare i muscoli, considerando che poi il sabato successivo ci sarà l’Inter e quella partita la Joya la deve giocare a tutti i costi. […] Qualcuno, malignamente, sostiene che Dybala sta così bene perché il suo contratto quest’anno è a gettone. E, di conseguenza, più gioca più finisce con il guadagnare. Ma queste sono ovviamente delle cattiverie gratuite, la verità è che Paulo è in uno stato di forma eccezionale. E che l’intera preparazione l’ha tirato a lucido. Poi, è ovvio, più gioca e più guadagna: 100mila euro per ogni partita di almeno 45 minuti fino ad un massimo di 20 presenze (oltre le quali si passa a 150mila), più altri 75mila ogni volta che entra dalla panchina e mette insieme almeno 20 minuti. Ma quello è il contratto che Paulo si è ridotto del 72%. È invece aumentata l’affidabilità. E quello che conta è solo questo.
FONTE: La Gazzetta dello Sport











