
TREND DA INVERTIRE – La chance, comunque, è da sfruttare: l’Empoli è terzultimo e, dopo il successo di inizio torneo contro il Cagliari, si è fermato, raccogliendo solo 2 punti in 6 partite, in cui ha segnato appena 3 gol. La Roma, però, non ha ancora dato le stesse garanzie del campionato scorso in trasferta (solo 1 ko e contro la Juve): 3 sconfitte consecutive, contando anche quella di Madrid contro il Real. È caduta contro il Milan e il Bologna, raccogliendo punti solo contro il Torino il 19 agosto. Così, dopo essere ripartita all’Olimpico con le 3 vittorie, si deve riaccendere pure fuori casa. La crisi sembra superata: 12 gol realizzati in 3 match e 1 subito, già 11 marcatori diversi (10 in campionato, come nessun’altra squadra di serie A). Il turnover, anche in corsa, ha aiutato il gruppo che fisicamente e psicologicamente dà l’impressione di essere più presente. La scelta del sistema di gioco, con la virata sul 4-2-3-1, ha inciso più di quella degli interpreti che adesso sanno che cosa fare in campo.
DEBUTTO ANNUNCIATO – La novità, come ampiamente previsto, è l’esordio da titolare di Luca Pellegrini. Kolarov, come il convalescente Pastore, non è nemmeno nella lista dei 23 convocati, fermato a scopo precauzionale per la frattura al dito del piede sinistro. La difesa, con l’ingresso del mancino classe 99, potrebbe essere il reparto con il maggior numero di avvicendamenti: oltre al rientro di Manolas, ecco Santon che sfida Florenzi per il ruolo di terzino destro e Jesus che si gioca il posto con Fazio. Di Francesco, insomma, schiera la decima formazione diversa in 10 partite. Recuperato De Rossi: il capitano, provino in mattinata, è in ballottaggio con Cristante. Davanti torna El Shaarawy per Kluivert e si candida Schick. Pesanti le assenze dell’Empoli: Pasqual, Antonelli, Mchedlidze, Lollo, Rodriguez. Andreazzoli dovrà schierare Veseli, centrale difensivo di piede destro, a sinistra nella linea a 4, mancando contemporaneamente gli specialisti Antonelli e Pasqual. In regia si rivede Capezzi e, sempre a centrocampo, riappare Acquah. «E’ una squadra che meriterebbe molti più punti di quelli che ha. Basta vedere quanti palloni ha recuperato nella metà campo avversaria. Loro sono bravi nel possesso, ad andare in verticale e a preparare diverse azioni. E hanno grande mobilità. Magari soffrono nell’ampiezza del gioco: dobbiamo riuscire a farli aprire» avverte Di Francesco. Le sue mosse saranno mirate proprio al 4-3-1-2 dell’Empoli e, in giornata, pure al terreno di gioco del Castellani che rischia di essere pesante per la pioggia (prevista prima e durante il match).










