La Roma prima di tutto. Rimane lei il bene primario e comune da salvaguardare, oltre ogni polemica intestina o voci, racconti e editoriale a sostegno di uno o dell’altro partito. A otto giorni dallo strappo Ranieri–Gasperini, manifestato dalle parole del senior advisor, l’Olimpico si è riempito (61.474 gli spettatori, di cui poche decine ospiti) per spingere la Roma contro l’Atalanta, nella corsa all’Europa che sarà. E se c’era da schierarsi al fianco di qualcuno, la Sud (…) ha scelto la Roma: «Qualsiasi sia il ruolo che uno occupa all’ombra di questo nome, siamo tutti obbligati a garantire romanismo, impegno e valore: l’A.S. Roma è una cosa seria!». Questo il lungo striscione, a firma Curva Sud, nel momento dell’ingresso in campo delle squadre.
Volendo, l’utilizzo del verbo garantire, dopo che Ranieri ha detto «non sto qui a fare il garante di nessuno», può essere letto come una celata stoccata, ma non serve cercare significati ulteriori. Sempre nel prepartita, Gasperini è stato a lungo applaudito nel momento in cui lo speaker l’ha nominato alla lettura delle formazioni, anticipato dall’omaggio di Perotti sotto la Sud e da un ulteriore striscione: «Adesso basta! La Roma prima di tutto… e tutti!». E ancora, durante la gara in Nord: «Proprietà muta, dirigenza chiacchierona: chi pensa al bene della nostra Roma?».
Restando all’interno della polemica, destinata a restare di moda fino a una decisione dagli Usa …), Ranieri era presente in tribuna, al fianco di Massara e Lombardo. Il senior advisor dei Friedkin è passato però “inosservato”, visto che è stato inquadrato soltanto dalle tv, ma la sua immagine non è stata proiettata sui maxi-schermi dello stadio. Da segnalare anche la coreografia del gruppo Testaccio per l’imminente (domani) Natale di Roma.
Il resto della serata è solamente amore ed unità per noi. L’Olimpico tifa, tanto, fin dal primo minuto e ci mette 30 secondi a reagire alla doccia gelata del gol di Krstovic. La Roma «attacca senza tregua» e il pari di Hermoso è liberatorio, dopo tante occasioni costruite. Il segno X, però, resiste fino alla fine, quando qualche fischio (…) respinge la squadra. La Sud reagisce e canta: «Noi non ti lasceremo mai. Al tuo fianco sempre noi sarem».
FONTE: Il Romanista – S. Valdarchi











