Le parole sono importanti, lo urlava Nanni Moretti, lo sa benissimo Gian Piero Gasperini. Ecco perché, il costante riferimento fatto ieri in conferenza stampa alla “chiarezza” non può essere casuale. «Io cercherò di essere il più chiaro possibile», «la proprietà dovrà avere il tempo e la chiarezza necessaria per affrontare le cose» e ancora, alla domanda su un possibile futuro insieme a Massara: «Non entro nei dettagli, ma servirà chiarezza per esporre tutto quello che si vorrà fare». E infine, sull’incontro coi Friedkin: «Dovrà essere il più chiaro e trasparente possibile». Ogni volta che Gasperini è stato interrogato sul futuro ha tirato in ballo la chiarezza come necessità, come base fondante del domani romanista, per un totale di quattro volte nel giro di pochi minuti.
Se tre indizi bastano per fare una prova, quattro sono un’evidenza difficile da trascurare. In queste ore, il treno Roma procede su due binari (continuando a citare Gasp) al momento paralleli, destinati però ad incontrarsi prima o poi. Da una parte l’esito della stagione, con l’esigenza di vincere stasera contro la Fiorentina per garantirsi l’Europa l’anno prossimo e sognarla ancora nel formato migliore; dall’altra la necessaria progettualità che Gasperini vuole discutere con la famiglia texana. Nella Capitale era atteso Ryan, c’era addirittura chi pensava che potesse sbarcare Dan, alla fine nel weekend appena concluso è arrivato Corbin Friedkin. Il suo arrivo, però, è stato letto da Gasp come un «segnale, la proprietà si muove sia per il finale di campionato che in prospettiva futura». Eppur si muove e, anche se da remoto, è plausibile che nelle scorse ore sia andata in scena la prima riunione operative della Roma che sarà. (…).
Di ds la Roma ne ha già uno, Massara, che prosegue il suo lavoro, ma il club è alla ricerca da giorni di un suo sostituto. Dalla lista dei papabili può essere depennato Sogliano, che da Verona raccontano vicino al rinnovo con l’Hellas. A scegliere il prossimo dirigente saranno i Friedkin (consigliati), ma Gasperini si aspetta di essere almeno in parte coinvolto. Oltre a questo, c’è da capire la riorganizzazione interna post-Ranieri (…) e poi le scadenze del 30 giugno. Quella delle plusvalenze, ovviamente, con il settlement agreement firmato con la Uefa nel 2022 da rispettare e poi i rinnovi di contratto, con Pellegrini, Dybala, Celik ed El Shaarawy tutti in scadenza. Quattro, come le volte in cui Gasperini ha parlato di chiarezza. (…).
FONTE: Il Romanista – S. Valdarchi











