Nella gara di andata contro la Fiorentina, l’unica che la Roma ha vinto in rimonta (1-2), Gasperini aveva disegnato un tridente offensivo con Dovbyk, Soulé e Baldanzi. In panchina c’erano El Shaarawy, Dybala, Ferguson e Pellegrini, che ha dovuto sostituire il famoso esterno sinistro di piede destro gradito e mai arrivato. Oggi ci sono Vaz, Venturino e Zaragoza (infortunato), oltre a Malen indiscusso titolare. Erano i tempi in cui c’era ancora speranza di mettere su un reparto offensivo degno di questo nome. Poi, pian piano, chi per un motivo, chi per un altro, quegli attaccanti si sono spenti, spariti. Anche in fasi diverse. Dovbyk non ha mai ingranato del tutto; Ferguson era partito bene, poi è caduto in una crisi nera; Baldanzi ha fatto pure il centravanti e poi è finito al Genoa, El Shaarawy, quanto c’è stato, ha garantito sempre un’affidabilità limitata a qualche spezzone. (…).
L’attaccante Gasp non aveva punte su cui puntare, questo il grande paradosso. L’attacco si è retto sulle ispirazioni di Soulé. Che fino all’infortuno ha timbrato sei volte League. Mati stava crescendo all’ombra del fratello maggiore, Dybala, che pian piano gli stava lasciando spazio o si tentava una convivenza. Che funzionava poco: uno a destra l’altro a sinistra, Gasp ci ha creduto ma fino a un certo punto. O uno o l’altro, tranne quando non era strettamente necessario. Quelli aveva e quelli doveva gestire. A volte, anche Paulo è stato schierato come centravanti e non è andata un granché bene, anzi. Da un paio di partite, Gasp ha ritrovato i due fratelli argentini, che sognavano il Mondiale ma forse lo dovranno vedere da casa, se poi sarà Roma lo capiremo a breve: uno, Paulo, è a scadenza di contratto, l’altro ha il prezzo attaccato sulla maglia, pronto ad essere – (…) – sacrificato.
Quattro partite per segnare il territorio, quattro per collaborare con Malen, quel centravanti che Gasp ha inseguito per tutta la stagione e che intorno a sé ha tanto bisogno di qualità, oltre a quella di Pellegrini, di cui ha spesso usufruito. Quattro per crederci ancora e dopo il pari della Juve, ora più che mai. L’olandese a Bologna ha fatto coppia con Soulé, poi ha lasciato il posto a Dybala. Gasp sogna di riavere un attacco così, pieno di qualità e magari stasera lo vedremo, anche se non dal primo minuto. La tentazione c’è e in questo rush finale sarà molto utile. Gasp vorrebbe portare Paulo a pieno regime per il derby.
L’argentino non ha i novanta minuti nelle gambe, stasera giocherà una parte della gara, probabilmente al posto di Soulé, più pronto per iniziare il match con Malen. Paulo non gioca una partita titolare dalla notte con il Milan, dal 25 gennaio scorso e non segna su azione dalla settimana prima, Torino, la sera dell’esordio di Donyell. Dybala spera pure nel rinnovo, la Roma ci pensa. Anche a mezzo o servizio, crede Gasp, potrà essere utile. (…).
FONTE: Il Messaggero – A. Angeloni











