Quattro mosse in quattro giorni. Più che accelerare, la Roma dovrebbe mettere la trazione anteriore nelle prossime 96 ore, attivando la modalità 4×4 per superare gli ostacoli che inevitabilmente, con il poco tempo a disposizione, si frapporranno lungo il cammino. Il nuovo ds D’Amico è stato a Milano per continuare a trattare le cessioni solo all’apparenza considerabili “parallele”: Romano conteso tra Cagliari, Bologna e Palermo, Salah-Eddine che può tornare al Psv e Ziolkowski finito nel mirino del Nottingham Forest possono infatti garantire una trentina di milioni, ossigeno puro per le casse giallorosse. In uscita c’è anche Soulé un titolare inamovibile dell’ultima Roma, ma comunque il big meno insostituibile anche alla luce del fatto che gran parte dei rinforzi si concentreranno proprio nel reparto offensivo. Al netto di Greenwood, a Trigoria hanno già individuato i calciatori che potrebbero prendere il posto dell’argentino, in questo momento nell’orbita di interesse non soltanto Borussia Dortmund, Stoccarda e Bayer Leverkusen, ma anche di Al-Hilal e Al-Ahli in Arabia Saudita. La Roma attende la proposta da 40 milioni che avrebbe il potenziale di mettere in discesa ogni trattativa. Ma quella delle partenze è solo una delle quattro strade che il club tenterà di battere nei quattro giorni che mancano al 30 giugno.
Dan Friedkin sta infatti lavorando ai piani più alti della diplomazia europea per un accordo economico che permetterebbe alla società di ridurre il più possibile la cifra da mettere a bilancio sotto la voce plusvalenze. C’è chi ha parlato di 60 milioni, chi di 50. Di sicuro l’UEFA considera “buone” alcune spese, come gli investimenti per settore giovanile, calcio femminile e infrastrutture, tre pilastri per la proprietà texana. E alla Roma chiede di contenere entro i 60 milioni il buco economico nel triennio sotto osservazione. La Roma ha pagato una multa da 6 milioni per aver sforato i termini del settlement agreement nell’esecizio 2024-25 e, accettando una sanzione superiore, spera magari di poter evitare una cessione top. Questa strada, inevitabilmente, s’intreccia con quella del ds D’Amico sul fronte uscite. Se Friedkin non dovesse trovare l’intesa con Ceferin, allora darebbe il via libera al suo uomo mercato per definire in tempi da record una partenza eccellente. La terza via è quella dei rinnovi. Dopo aver trovato un’intesa di massima con gli agenti di Dybala e Celik, il club giallorosso conta di poter annunciare le due firme nelle prossime ore, per dedicarsi poi alla limatura dei dettagli dell’accordo con Pellegrini, anche lui blindato dalla volontà di Gasperini. Paulo si legherà alla Roma con un biennale che prevede un’opzione per il 2029, Celik dovrebbe siglare per quattro stagioni, mentre per il ragazzo di Cinecittà va ancora definita la durata del contratto, che potrà essere fino al 2029 o fino al 2030. Nel frattempo, la Roma non può permettersi il lusso di restare al palo sul mercato in entrata. Se vuole Greenwood a un prezzo ridotto, puntando così allo sconto rispetto ai 55 milioni chiesti dal Marsiglia, deve fare in fretta. L’OM ha infatti grossi guai finanziari e ha bisogno di dare una prima e decisa sterzata di sostenibilità al 30 giugno. Dopo questa data, potrebbe permettersi il lusso di tirare un po’la corda per il calciatore più talentuoso presente in rosa. Come se non bastasse, poi, dal 1° luglio sul cartellino dell’inglese si attiverà una clausola rescissoria da 60 milioni. Il tempo è denaro.
FONTE: Il Corriere della Sport











