Alle ore 13.30, Gian Piero Gasperini, risponderà alle domande dei giornalisti nella conferenza alla vigilia di Torino-Roma, match in programma domani 4 settembre alle ore 20.45 allo Stadio Olimpico:
Nei 5 maggiori campionati europei nessuno ha segnato come Malen da quando ha debuttato con la Roma? Si aspettava questa continuità? “Era difficile pensare avrebbe fatto questi numeri. Numeri straordinari, fuori dal normale, ha fatto qualcosa di speciale e ha avuto continuità. Sono numeri straordinari, anche per come sono stati fatti questi gol. Prendendo Malen, sapevo sarebbe stato importante per noi ma siamo andati oltre”.
Mora si è già inserito bene negli schemi della Roma? “Vedo quello che vedete tutti. Lui è molto giovane, e questo non viene considerato, ha talento, deve completarsi sotto l’aspetto fisico principalmente ma anche sotto l’aspetto tattico. Quello che ha fatto vedere finora è un giovane di grande talento e di grande livello. Non penso ci sia qualcuno nel mondo così giovane più protagonista di quanto sia lui in questo momento”.
Balerdi mi sembra pronto. Possono cambiare le gerarchie dei titolari? “Vi prego di smetterla con questo discorso di gerarchie. Tutti stanno dando il massimo. Questa voglia di fare gerarchie non ha senso, né efficacia per la squadra. Ghilardi è cresciuto, Koulierakis è un’alternativa importante. Balerdi lo sapevamo: è un giocatore che, nel Marsiglia, ha fatto qualcosa di notevole. Non è un ragazzino. Sapevamo che avremmo messo un giocatore di spessore. Se entriamo nel dicorso delle gerarchie, non funziona così nelle squadre che fanno la Champions. Ci sono più titolari senza il bisogno di promuovere qualcuno e bocciare un altro”.
La Roma viene da due gare dispendiose dal punto di vista mentale. Qual è il rischio della prossima partita? Come si combatte il timore che si possa pagare qualcosa dal punto di vista mentale? “Bisogna avere un gruppo solido, come noi abbiamo per fortuna. Non bisogna mai minarlo, qui abbiamo grandi giocatori e abbiamo fiducia in tutti. Non c’è poi uno standard unico per gestire dei periodi dove giochi tanto. Si naviga a vista, sperando di azzeccarci. Dopo la sosta, i giorni tra una partita e l’altra saranno veramente pochi. Quando un giocatore sta bene, va avanti. Se vedo un calciatore affaticato, lo sostituisco aspettando che torni quello di prima. Si vive di cicli. Sono tutti calciatori affidabili, non ci sono bocciature, altrimenti si entra in un meccanismo di polemiche continuo che fa danni alla squadra”.
Ha visto lo striscione che Bergamo ha dedicato a de Roon? Ha parlato con il ragazzo? “Ne parleremo oggi. Lui è stato per tanti anni un giocatore che ha portato in alto l’Atalanta, e forse è per questo che è stato messo lo striscione. Ora è qui da noi ed è una fortuna. Una volta trovata la condizione migliore, sarà un giocatore di grande spessore e personalità, come Balerdi. Non è stata una scelta sua: non rientrava nei piani dell’Atalanta e cosa doveva fare? La scarpa vecchia in uno sgabuzzino e non giocare più con nessuno? Sono molte contento che sia qua e darà un contributo importantissimo. Nulla toglie a ciò che ha fatto nella sua carriera. Non è una bandierina, è uno striscione a tutta curva per quella società. Lui sta crescendo di condizione, sarà molto importante per noi. A centrocampo abbiamo 4 giocatori, tutti e 4 fondamentale”.
Dybala può riposare domani? “Se sta bene gioca sempre, senza dubbio. Uno si riposa quando è stanco. Se sta bene lo vuoi mettere a dormire? Non puoi sapere quando uno si infortunerà, ma se sta bene uno gioca. Se si ha bisogno di riposare è giusto che uno si riposi. Così faremo di volta in volta. L’importante è cercare di riuscire a sfruttare il momento favorevole di ognuno. Le partite sono dure tutte: non è che giocare col Torino sia più facile di altre gare. Troveremo una squadra determinata, che vorrà fare il massimo e se non stai più che bene non puoi avere la presunzione di vincere le partite. Dobbiamo giocare una gran partita per vincere a Torino e dobbiamo essere al massimo. Dobbiamo dimenticarci, di volta in volta, la partita precedente”.
Castro è sempre entrato molto bene. Vede carica da parte sua? Potrebbe partire dal primo minuto contro il Torino? “Castro è un giocatore importante e sono molto felice che sia qua. C’è lui, c’è Malen, c’è Dybala, c’è Mora, c’è Soulé. Stanno facendo tutti bene e vedrete che i minutaggi alla fine saranno simili. Domani recuperiamo anche Pellegrini, che sarà convocato. Forse, per la prima volta, e qui incrocio le dita, ci siamo tutti. Lulli è influenzato ma mi sembra che stia meglio. A Torino è molto importane ed è una gara che vale le altre”.
Koné? “Prova oggi, potrebbe esserci anche lui”.
Quella tra il 45′ e il 60′ lo scorso anno è stata la fascia in cui la Roma ha preso più gol. Ci state lavorando? “Intanto cerchiamo di evitare di prendere gol a inizio ripresa. In queste due partite l’abbiamo preso, ma in un contesto in cui abbiamo giovato bene globalmente. L’importante è non prendere gol”.
Domani potremo vedere Koulierakis? “Non lo so. Sta bene, sono molto contento di quello che sta facendo. Lei non vuole vedere Hermoso? Ndicka? C’è sempre qualcuno che sta fuori, ma le assicuro che la Roma giocherà in 16 anche domani. Purtroppo 4 non giocheranno ma magari giocheranno una gara successiva”.
Wesley e Molina? Il brasiliano è sembrato affaticato, Molina se ne parla tanto, è stato un acquisto importante, cosa dobbiamo aspettarci? “Il massimo. Bene entrambi. Wesley ha preso una brutta botta al ginocchio l’altra che l’ha condizionato nel finale, ma loro sono atleti molto forti e in due giorni recuperano, figurati in 4. Molina è arrivato a fine agosto, è 15 giorni che sta con noi, ha saltato la preparazione con noi, lo vedo in crescita. Lui come de Roon e gli utlimi arrivati sono un po’ indietro, gli altri sono qui dal 13 luglio”.
La squadra ha reagito bene fino alle difficoltà nelle partite. Pensa sia una qualità consolidata all’interno del gruppo? “A me il gruppo soddisfa molto per come si allena, per come affronta le gare. Gare difficili, complicate, il gruppo arriva sempre con una bella mentalità, sempre pronto a giocarsi la partita per fare risultato. Ha saputo tirarsi dalla sua parte la gente e poi ci sono le partite: gare equilibrate, difficili per tutti, e ora, superata la prima fase, si entrerà in una fase di più partite. Penso sarà un campionato molto duro ed equilibrato. Quando tutte le squadre avranno terminato il loro rodaggio, le gare saranno difficili ognuna, con l’aggravante che chi fa le coppe deve resettare ogni volta sia la sconfitta, sia la vittoria. Questo è un ritmo infermale, ma il calcio è questo ad alti livelli e la capacità dei giocatori deve essere di guardare avanti”.
FONTE: Redazione Tuttoasroma – dall’inviato a Trigoria R. Molinari



















