Utilizzare responsabilmente. Nonostante l’ottimo momento, Paulo Dybala porta addosso la solita etichetta. Guai a esagerare, mai come in questo avvio di stagione la Joya ha dato l’impressione di essere tornata quella dei giorni migliori, ma proprio per questo, e per quello che lo aspetta dopo il Torino, Gasperini è fortemente tentato di lasciarlo fuori domani. Il calendario propone l’Inter sabato prossimo e la priorità, (…), è evitare che il troppo utilizzo torni a trasformarsi in un problema.
Perché Dybala, fin qui, ha giocato praticamente sempre. Quattro partite, 343 minuti complessivi, una media di 85,7 a gara. È rimasto in campo fi no alla fi ne anche a Istanbul contro il Fenerbahce, in una serata intensa e in un ambiente tutt’altro che semplice, chiudendo la partita con i crampi. Contro l’Atalanta, invece, è stato protagonista fino al 93′, quando ha servito a Soulé l’assist per la rete decisiva. Numeri che raccontano una continuità mai vista negli ultimi anni (…).
Per ritrovare un minutaggio simile nelle prime quattro partite bisogna tornare indietro di oltre dieci anni, quando Dybala era poco più che ventenne. A Palermo, nel 2014-15, furono 318 i minuti disputati; alla Juventus, nella stagione successiva, arrivarono a 345 tra campionato e Champions. Oggi, però, Paulo ha 32 anni e alle spalle una lunga sequenza di infortuni muscolari che hanno condizionato la sua esperienza romana.
Gasperini ha scelto di cambiare approccio, impiegandolo anche nelle amichevoli estive e lavorando sulla sua muscolatura e sulla tenuta atletica. Il risultato è sotto gli occhi di tutti, ma proprio per questo il Torino può diventare l’occasione per dimostrare che la Roma sa funzionare anche senza il suo giocatore più forte. E qui entra in scena Rodrigo Mora. Il portoghese potrebbe finalmente condividere il campo con Soulé, (…).
I due si sono alternati contro Fiorentina, Lecce e Atalanta, ribaltando di volta in volta le gerarchie. Contro il Torino, invece, potrebbe arrivare l’inedito: entrambi insieme, con Mora chiamato a trasformare il talento mostrato a sprazzi in una prestazione da protagonista. La Roma ha investito 50 milioni sul giovane portoghese, 25 subito e altri 25 legati a rivendita o bonus. Un investimento che porta inevitabilmente con sé aspettative importanti, (…).
Ha trovato il primo gol a Lecce, mostrando ottime qualità e un buon feeling coi compagni. Caratteristiche che lo avvicinano proprio a Dybala. Ora, con la Joya a riposo (i…), toccherà a lui dimostrare che quella somiglianza può trasformarsi in qualcosa di concreto. La Roma ha bisogno del suo talento, ma soprattutto di capire quanto può fidarsi di lui quando il suo leader tecnico dovrà per forza di cose riposare.
FONTE: Tuttosport – F. Tringali











