Era una fredda domenica torinese quando la Serie A fece la conoscenza di un calciatore che di lì in poi avrebbe generato statistiche, in parte, senza precedenti. Era il 18 gennaio 2026 quando la Roma di Gasperini vinse 2-0 sul campo del Torino: quello fu il giorno in cui Donyell Malen si presentò al calcio italiano, quasi affermando: «Salve, vengo dalla Premier League e qui posso segnare un gol a partita».
Il Malen-Show iniziò proprio lì, in maglia bianca, con una doppietta (…) che fece scattare subito la scintilla con i tifosi giallorossi. Tutti capirono ben presto che razza di centravanti fosse sbarcato nella Capitale, solo Gasperini aveva piena consapevolezza del colpo che la Roma aveva appena messo a segno sul mercato invernale: la sua esultanza al primo sigillo dell’olandese, mulinando le mani, fu emblematica.
Perché il grande merito, al nette delle ovvie qualità dell’olandese, è proprio di Gasperini. Mentre altri tecnici come Emery o Koeman faticavano a valorizzarlo appieno, collocandolo spesso lontano dalla zona calda, l’idea del tecnico giallorosso è stata assolutamente determinante: spostarlo stabilmente al centro dell’attacco per sfruttarne le doti.
L’intuizione è stata tanto semplice quanto rivoluzionaria: Donyell Malen non è un esterno che si adatta, è un centravanti implacabile, un predatore d’area con il passo dell’ala e la cattiveria del finalizzatore purissimo. Una previsione ampiamente confermata dai fatti: in 24 presenze complessive, l’attaccante ha totalizzato ben 20 reti e 4 assist, (…).
In mezzo a questa sinfonia di gol e strappi brucianti, si è consumata l’intesa più bella per gli occhi dei tifosi romanisti: quella con Paulo Dybala. Due che parlano esattamente la stessa lingua calcistica, fatta di letture istantanee, fraseggi nello stretto e la capacità di inventare calcio quando la luce sembra spenta. La Joya e Malen si cercano con la forza dei magneti, dividendosi gli spazi e moltiplicando le opzioni offensive della squadra.
Ora, a distanza di esatti 238 giorni da quella notte torinese che ha cambiato il corso della stagione e le gerarchie del campionato, il destino rimette i panni del cronista. Dopo aver lasciato il segno in un avvio di stagione già infuocato (…), Malen non ha alcuna intenzione di fermarsi.
Il calendario lo riporta esattamente laddove tutto ha avuto. L’obiettivo è chiaro, quasi una questione di principio: ripartire da Torino per prendersi un’altra vittoria, trascinare i compagni e continuare a scrivere pagine di un romanzo che i tifosi giallorossi sfogliano con gli occhi sgranati. Perché con un Malen così, sognare non è soltanto lecito: (…).
FONTE: Il Romanista – A. Di Carlo











