Quant’è bella giovinezza, quando fugge sulla fascia e aiuta la Roma, in una serata più complicata del previsto, ad allungare la striscia di risultati utili in serie A (16) e ottenere la sesta vittoria in campionato, battendo il Cagliari di Pisacane per 4-2. Una Roma forte e giovane, che ha i volti di Lulli e Mora, nati tra maggio e agosto del 2007, ancora adolescenti ma maturi al punto giusto per risolvere la gara con un gol e un assist a testa -nelle statistiche quello di Mora a Malen non sarà contato per il rimpallo, ma lo è stato. Così Gasperini risolve la pratica Cagliari, torna a vincere dopo il 3-3 di Napoli e tiene il passo della Lazio, in attesa dell’Inter.
Al 14′ è proprio Lulli a chiudere la più classica delle azioni “gasperiniane” da esterno a esterno, battendo di testa Caprile su cross di Molina. Secondo gol in serie A, dopo quello al Genoa e a 24 ore dall’annuncio del suo rinnovo contrattuale fino al 2031: non male come inizio di settimana. Gli sprint del numero 77, però, non fini-scono e al 21′ da una sua corsa sulla destra arriva il vantaggio romanista: cross teso al centro dell’area di rigore, dove arriva Pisilli che di prima fa 2-1.
Nella ripresa Gasperini sostituisce proprio Mancini con Ghilardi, chiudendo la girandola dei cambi che aveva visto già entrare Wesley, Malen, Rensch e Mora, l’altro 2007 che si prende la copertina. Su cross di Ghilar-di, è lui di testa – non la specialità della casa, visti i 168 cm di altezza – a girare sotto l’incrocio. A chiudere i conti ci pensa dopo il solito Malen.
Il tecnico appare sereno al-le tv, rimarcando comunque la difficoltà della gara: «Vincere queste partite è un merito ancora più grande, un po’ con i cambi un po’ con la volontà di tutti. Eravamo affaticati e grazie anche ai giovani siamo riusciti a vincere la partita Non è facile giocare a lungo senza Koné, Dybala, Pellegrini e Svilar. I punti fatti così pesano ancora di più».
FONTE: Il Corriere della Sera











