È la giostra di Gasp. La Roma gioca, segna e si diverte. Ma soprattutto vince e mette pressione ai campioni in carica dell’Inter che da ieri non sono più primi causa una Lazio inarrestabile. Poco importa. Anche in Friuli si è vista una squadra, quella con la maglia giallorossa, che non cede di un centimetro, che in campo regala spettacolo e che continua a segnare gol a grappoli. La cinquina di Udine chiude una settimana da 12 gol tra Napoli, Cagliari e Udinese. In totale nelle prime dieci giornate sono 28 le reti messe a segno da Malen e compagni, nuovo primato in campionato (superate le 26 del 1960-61 e 2016-17). Allargando l’analisi all’Europa i gol diventano 36 in 13 partite disputate: una media precisa di 3 marcature ogni novanta minuti. Ma la cosa che sorprende di più, oltre a dati che proiettano la squadra a oltre cento gol stagionali, è il numero di calciatori diversi mandati a segno. Quattordici sui venti di movimento a disposizione di Gasp.
Una cooperativa del gol che vede in Malen la certezza assoluta, ma accanto all’olandese tutti vogliono partecipare. A Udine si sono aggiunti alla lista altri due difensori come N’Dicka e Ghilardi, che per motivi diversi hanno vissuto una serata memorabile. L’ivoriano ha trovato la rete nello stadio dove ad aprile 2024 si prese un grande spavento per un malore. L’altro centrale, invece, ha segnato per la prima volta in Serie A e con la maglia della Roma. Coronamento di una crescita che lo vede sempre più protagonista «gasperiniano» in ogni sua manifestazione.
All’appello mancano soltanto Dybala, Pellegrini, Wesley, Rensch, Mancini e Koulierakis, poi a rapporti invariati hanno segnato tutti. Segno evidente di un calcio codificato e soprattutto apprezzato dagli interpreti che sul rettangolo verde portano alla massima espressione concetti che creano entusiasmo.
In tanti al termine dei match di questa stagione hanno detto: «Con Gasperini posso fare gol». Concetto tutt’altro che scontato ed estremamente visibile gara dopo gara. Dal vizio del gol di Hermoso, alle incursioni offensive di Balerdi a Napoli fino a un Ghilardi prima assist-man col Cagliari poi bomber al Friuli. Tutti partecipano e lo fanno con una fame da vendere.
Poco importa, quindi, se arriva qualche gol in più, anche se le reti subite dai bianconeri di certo non hanno fatto piacere a Gasperini. Detto che sullo 0-4 dopo l’intervallo alla settima partita della serie qualche calo era comprensibile, se la potenza offensiva è questa, anche concedere qualcosina in più ci sta meno. Intanto la Roma viaggia alla media di 2.4 di media a partita e con tre punti in più della scorsa stagione e ben quattro risultati migliorati: Atalanta (due punti in più), Inter (uno), Como (uno) e Udinese (tre). Non proprio un brutto andare.
FONTE: Il Tempo – L. Pes











