Dall’entusiasmo, il sogno accarezzato per oltre 50 minuti, poi il timore di veder sfumato tutto prima della beffa finale. E la delusione di un intero settore si è mescolata alla paura quando la polizia inglese ha caricato parte della tifoseria giallorossa e, in particolar modo, atterrando un tifoso che ha avuto bisogno di immediate cure mediche per riprendersi del tutto. (…):
Il lungo, fragoroso e festante, corteo che aveva attraversato il cuore di Manchester aveva tinto di giallorosso il cielo sopra l’Old Trafford. Rimanendo in silenzio per i primi 15 minuti di gioco, una forma di protesta contro il fermo di un tifoso nell’immediato pre-partita. Un accompagnamento incessante che quindi è iniziato poco dopo, “interrotto” dalla prima esplosione di gioia: Soulé fulmina Lammens e manda in visibilio i 3000 lupi nella notte di Manchester. (…).
Un intervallo da sogno, ad accarezzare l’idea di veder vincere la Roma in un campo così difficile e dal fascino immortale. Sogno che si è subito trasformato in apprensione. Lo strappo di Baleba a perforare la difesa giallorossa, la sensazione di sentirsi nuovamente vulnerabile. (…).
Un sostegno incessante che non ha vacillato mai, nemmeno nei momenti più complessi. Poi nel finale, il triplice fischio e qualche provocazione di troppo ricevua dai tifosi del Manchester Utd dà l’assist alla polizia locale per caricare e ristabilire le distanze. Ne nasce un vero e proprio scontro tra tifosi e forze dell’ordine, con tre in stato di fermo al termine della serata. (…). L’Old Trafford non ci sorride, anzi rimane stregato e maledetto. Per l’ennesima volta non c’è spazio per la gloria. (…).
FONTE: Il Romanista – A. Di Carlo











